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Corrado Clini al Ministero dell’Ambiente

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 17.11.2011

Nominato Corrado Clini Ministro dell’Ambiente, che è uno dei ministeri confermati dal governo tecnico di Mario Monti.

“Farò di tutto perchè la strategia dello sviluppo sostenibile diventi la strategia della crescita dell’Italia”. E questo “nel segno della continuità con il lavoro fatto”. Lo ha detto all’ANSA il neo-ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.

Legambiente, Greenpeace e WWF  hanno così commentato la nomina:
“Al dottor Clini vanno le nostre congratulazioni per il prestigioso incarico che gli è stato conferito. Ci aspettiamo che il suo impegno nel gabinetto Monti possa segnare una svolta positiva e un cambio di direzione nelle politiche italiane sull’ambiente a partire da quelle sui cambiamenti climatici che, fino ad oggi, sono state portate avanti secondo una linea di sostanziale freno rispetto agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni e di sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza. Quella sulla riduzione delle emissioni climalteranti è una partita importantissima dalla quale dipendono tutti gli equilibri del pianeta, anche economici, e per questo ci aspettiamo che vengano del tutto abbandonate le tesi negazioniste circolate e sostenute fino ad oggi. Ci auguriamo che il nuovo ministro possa segnare una sostanziale discontinuità, per riuscire finalmente a battere gli interessi degli inquinatori, nell’interesse generale del Paese”.
“Ci aspettiamo che – hanno aggiunto le associazioni – da profondo conoscitore della macchina ministeriale, Clini possa restituire anche il ruolo e il profilo da protagonista che il Ministero dell’Ambiente ha perso negli ultimi anni e rilanciarlo come dicastero strategico per uscire dalla crisi economica, dando un vigoroso impulso alla green economy e affrontando seriamente il dissesto  idrogeologico. Il Ministero dell’Ambiente – concludono Greenpeace, Legambiente e WWF –così come quello dei Beni culturali sono una fucina strategica per il Paese ed è positivo che siano stati mantenuti  così come che sia stato istituito un Ministero per la Coesione Territoriale affidato a una figura di grande competenza”.

Anche AIDAP (associazione dei direttori e funzionari delle aree protette italiane) ha dichiarato che “la conoscenza che il ministro Clini ha del Ministero e delle Aree Protette, nonchè delle difficoltà che questi soggetti stanno affrontando soprattutto negli ultimi tempi, sarà un’ottima base di partenza per affrontare tali problematiche in quel tentativo di rilancio che, pur in un quadro di razionalizzazioni, tutto il “sistema” si aspetta”.

E continua augurando  “con grande entusiasmo un “buon lavoro” al neo ministro Clini, assicurando fin da subito tutta la propria disponibilità e collaborazione per i progetti che il ministro vorrà mettere in campo, assieme a tutti i soggetti che da anni si impegnano sul fronte della conservazione e valorizzazione del grande patrimonio che il sistema dei Parchi e delle Aree Protette sta custodendo, con poche risorse e molta passione, per il bene di tutto il Paese”.

Il presidente di Federarchi Giampiero Sammuri, congratulandosi vivamente per la nomina a Ministro, apprezza la grande preparazione di Corrado Clini, che lo allinea alla squadra dei Ministri di Mario Monti, tutti caratterizzati da estrema competenza nel proprio ambito. Pur immaginando che l’agenda del Ministro sarà occupata dalle grandi questioni ambientali, come quella della tutela del suolo, Federparchi ha già richiesto un incontro con il Ministro per non perdere la continuità delle relazioni fra Federparchi e il Ministero.

Corrado Clini fino ad oggi è stato Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio dal 1990, nominato su proposta di Giorgio Ruffolo, allora ministro dell’Ambiente. Riveste anche i ruoli di vicepresidente dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, presidente dell’Organizzazione Intergovernativa “Regional Environment Center” di Budapest, presidente della Global BioEnergy Partnership e vicepresidente della Partnership Internazionale per l’Economia all’Idrogeno. Medico del lavoro ed igienista, ha organizzato e diretto per 11 anni il Servizio e laboratorio pubblico di igiene, medicina e sicurezza del lavoro di Venezia-Porto Marghera. Dal 1991 al 2000 ha avuto la responsabilità tecnica ed amministrativa della applicazione in Italia, e delle relative autorizzazioni, delle direttive e dei regolamenti europei in materia di qualità dell’aria, di emissioni dagli impianti industriali, di sicurezza degli impianti industriali, di eliminazione delle sostanze chimiche pericolose per la fascia di ozono. Nel 1992 ha coordinato la delegazione tecnica dell’Italia al World Summit on Environment and Development di Rio de Janeiro, e poi dal 1992 al 1997 ha coordinato la delegazione tecnica dell’Italia che ha negoziato il Protocollo di Kyoto. Oltre che Senior Fellow dell’Istituto Bruno Leoni, Clini è Visiting Professor alla Tshingua University di Pechino e Senior Research Fellow presso il Center for International Development dell’Università di Harvard.(fonte Istituto Bruno Leoni)

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