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Plutone resta avvolto nel mistero

Scritto da Hoda Arabshahi il 13.07.2012


È stato scoperto il quinto satellite naturale del pianeta nano Plutone da una nuova foto scattata dal telescopio spaziale Hubble. Secondo i pianetologi, questa luna appena scoperta è un nuovo tassello per la conoscenza di questo lontano pianeta di cui sappiamo veramento poco.

“Ogni volta che guardiamo più a fondo troviamo qualcosa di nuovo”, ha affermato Alen Stern, pianetologo dell’Istituto di ricerca Southwest a Boulder e membro della squadra che ha scoperto la luna. Negli ultimi decenni, lo scienziato e i suoi colleghi non solo hanno individuato i segni di un’atmosfera sul pianeta nano, ma hanno anche trovato le calotte polari, un’alta albedo (un’alta riflessione superficiale) e naturalmente, una collezione di lune.

Ma durante questa indagine approfondita, il team ha realizzato quanto il pianeta nano Plutone sia estremamente difficile da osservare a causa della grande distanza. Le migliori immagini che abbiamo del mondo ghiacciato sono arrivate dal telescopio spaziale Hubble, anche se per un occhio inesperto, queste foto non sono facili da capire e Plutone probabilmente rimarrà una macchia oscura fino a quando l’astronave New Horizons della NASA non vi arriverà nel luglio 2015.

Quali misteri potrebbero nascondersi?

Secondo Stern “C’è una forte possibilità e motivi teorici molto forti in base a cui Plutone potrebbe avere degli anelli che vanno vengono col tempo”.

Le rocce spaziali e gli altri detriti dentro la Fascia di Kuiper, dove risiede Plutone, probabilmente colpiscono il mondo ghiacciato e le sue lune. “Le lune sono state colpite per tutto il tempo e per questo le fughe possono formare un anello”, ha aggiunto Stern. “E poi le radiazioni e la gravità svuotano l’anello attraverso l’erosione”.

I modelli computerizzati di questo ciclo suggeriscono che ogni tanto tutti gli anelli del pianeta nano vengono erosi prima che si formi un nuovo anello.

C’è un’ipotesi che suggerisce come la superficie, sotto questi anelli fugaci, e sotto l’atmosfera leggera e ricca di azoto, apparirà quando sarà osservata da vicino. Nelle immagini ottenute da Hubble, la facciata chiazzata del pianeta nano cambia colore: dal nerofumo, all’arancione scuro, al bianco.

Inoltre abbiamo bisogno di più informazioni per chiarire come Plutone abbia raggiunto la sua posizione nella Fascia di Kuiper. Gli astronomi ritengono che il pianeta nano e i suoi vicini siano stati formati dallo stesso disco di materia intorno al Sole che si è unito ad altri corpi del Sistema Solare. Ma ad un certo punto, prima, probabilmente, una collisione planetaria ha gettato Plutone al di là degli altri oggetti e, per questo motivo, il suo strano percorso ovale intorno al Sole si trova al di fuori del piano delle altre orbite planetarie.

Considerando tutti i misteri che restano, scrive Space.com, la luna appena scoperta non sarà certo l’ultima sorpresa che ci riserva questo pianeta. “Quando la sonda New Horizons arriverà lì, credo che troverà un mondo completamente nuovo,” ha affermato Stern.

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