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Leggere sui monitor senza occhiali, la nuova tecnologia arriva dal MIT

Eliminare gli occhiali non sarebbe più impossibile grazie a speciali display che correggono i difetti della vista

Scritto da Micaela Conterio il 14.08.2014

Display GPS nei cruscotti delle autovetture per conducenti presbiti o miopi o display elettronici entrambi consultabili senza necessità di indossare occhiali. Tutto questo sarà possibile grazie ad una nuova tecnologia, sviluppata dai ricercatori del MIT Media Laboratory e dell’Università della California a Berkeley, in grado di correggere automaticamente i difetti della vista, senza bisogno di occhiali o lenti a contatto.

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Nel dettaglio il display è una variante di una tecnologia 3-D senza occhiali sviluppata in precedenza dal MIT con la differenza che i display 3-D producono immagini leggermente diverse per l’occhio sinistro e destro dello spettatore, mentre quelli per la correzione della vista generano immagini leggermente differenti per le diverse parti della pupilla.

In sostanza, la nuova tecnologia riproduce un’immagine alla distanza focale corretta, per correggere uno dei maggiori difetti della vista, cioè la discrepanza tra la distanza focale dell’occhio (la distanza di messa a fuoco effettiva di un oggetto) e la reale distanza di quell’oggetto.

Per fare ciò vengono utilizzati un hardware 3D (un filtro per la luce collocato davanti a un display LCD) e un algoritmo che altera le immagini, personalizzabile in base ai deficit visivi. L’algoritmo modifica la luminosità di ogni pixel, così che la luce prodotta raggiunga la retina creando a sua volta un’immagine nitida per l’occhio umano.

“I primi occhiali sono stati inventati nel 13° secolo”, ha spiegato Gordon Wetzstein, ricercatore presso il Media Lab e co-creatore del display. “Oggi, naturalmente, abbiamo lenti a contatto e chirurgia, ma è tutto invasivo, nel senso che è necessario inserire qualcosa negli occhi, o indossarlo sulla testa, o, ancor più drasticamente, ricorrere ad intervento chirurgico. Noi abbiamo trovato una soluzione alternativa che, in sostanza, posiziona le lenti sul display, piuttosto che sulla testa. Certo, non sarà in grado di consentire di vedere il resto del mondo più nitidamente, ma è sicuramente un grande aiuto, in quanto oggi passiamo una quantità di tempo significativa interagendo con il mondo digitale e le sue tecnologie”.

Wetzstein e i suoi colleghi descrivono la loro invenzione in un documento che verrà presentanto ad agosto al Siggraph, (Special Interest Group on GRAPHics and Interactive Techniques), la conferenza più importante sulla grafica computerizzata, dove vengono trattati molteplici argomenti che vanno dalla grafica computerizzata all’interazione uomo-macchina. Gli altri autori del documento sono Ramesh Raskar, professore di Media Arts e Science e direttore del gruppo Camera Culture del Media Lab, e Fu-Chung Huang e Brian Barsky di Berkeley.
E’ inconfutabile che questa ricerca sia un incredibile passo avanti per migliorare la qualità della vita delle persone miopi o presbiti, in quanto consentirebbe di eliminare occhiali o lenti a contatto per guardare la tv, leggere sugli e-reader, tablet o altre forme di display digitali.

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