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Fossili di isole tropicali raccontano la storia dei ghiacci antartici

Scritto da Leonardo Debbia il 15.01.2015

Le Seychelles fanno parte di uno Stato insulare, il cui territorio si estende su un arcipelago di 115 isole nell’Oceano Indiano, a nord dell’Isola di Madagascar e a 1500 chilometri dalla costa africana.

Dal punto di vista climatico e data la posizione geografica, le Seychelles non avrebbero dovuto risentire delle variazioni di temperatura che avvenivano nei lontani mari dell’Antartide.

Nonostante questa premessa, pare invece che i coralli fossili di queste isole potrebbero svelare molti indizi sulle vicissitudini dei ghiacci polari del passato.

Circa 125mila anni fa la temperatura media globale era infatti leggermente più calda dell’attuale, mentre il livello del mare – stranamente – era notevolmente più alto, tanto da sommergere le coste su cui oggi sorgono le più importanti località marine.

Dall’esame dei coralli fossili trovati su queste stupende isole dell’Oceano Indiano, Andrea Dutton, geochimica dell’Università della Florida, ha dedotto le prove che il livello medio del mare, durante quel periodo, oscillava da 20 a 30 metri al di sopra dell’attuale livello.

Cosa di non poco conto.

seyschelles

Il team di Dutton, dopo accurate indagini, ha concluso che la causa di questo innalzamento marino era la conseguenza di uno scioglimento alquanto rapido di una parte instabile della calotta antartica.

“Questo evento verificò durante un periodo in cui la temperatura media globale era solo leggermente più elevata di quella odierna”, afferma Dutton.

Ma come si è arrivati a questa conclusione?

La Dutton ha studiato i coralli fossili delle Seychelles, dato che il livello del mare in quell’area si avvicina meglio a quello medio globale.

I modelli locali di variazione del livello del mare, infatti, possono differire dalle tendenze globali a causa di variazioni della superficie e dei campi gravitazionali della Terra, che si verificano in occasione di oscillazione delle calotte polari, sia che queste si accrescano, sia che si assottiglino.

In un articolo pubblicato sul numero di questo mese di Quaternary Science Review, i ricercatori sono giunti alla conclusione che, mentre l’innalzamento del livello del mare nell’ultimo periodo interglaciale è stato guidato dagli stessi processi attivi oggi – espansione termica dell’acqua marina, scioglimento dei ghiacciai montani e scioglimento delle calotte polari in Groenlandia e in Antartide – la maggior parte è comunque da attribuirsi alla fusione dello strato di ghiaccio polare.

Il loro studio, finanziato in parte dalla National Science Foundation, suggerisce anche che in quel periodo la calotta antartica sia parzialmente collassata abbastanza precocemente.

A seguito della rapida transizione verso livelli marini elevati, quando iniziò l’ultimo periodo interglaciale, il livello del mare non fece quindi che salire ulteriormente”, sottolinea Dutton. “Il collasso parziale del ghiaccio antartico si verificò quando le regioni polari erano solo di qualche grado più calde di quanto siano oggi; temperature che siamo probabilmente destinati a raggiungere tra pochi decenni”.

Secondo il parere di altri ricercatori, questo processo potrebbe già essere iniziato.

“Probabilmente, a breve potremmo assistere ad un altro distacco parziale della calotta antartica”, dice la studiosa.

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