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Groenlandia: scioglimento dei ghiacci è certo, ma difficili le previsioni

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 03.08.2012

Groenlandia

Alcuni ricercatori Danesi si sono interrgoati sulle modalità e gli effetti dello scioglimento dei ghiacci in Groenlandia.  E’ ormai risaputo infatti che i ghiacci si stanno sciogliendo a causa dell’aumento della temperatura, ma non si conoscono le modalità e gli scienziati si sono chiesti se è possibile fare delle previsioni sugli effetti dello scioglimento sulle coset dei mari e degli oceani. Alcuni scenari, ad esempio, vorrebbero entro 50-100 anni le coste di alcuni paesi, come la Danimarca, già sommerse.

Il professor Kurt H. Kjær dellUniversità di Copenaghen ha spiegato: “Che le temperature dell’aria siano aumentate e la fusione si sia intensificata è relativamente abbastanza chiara. D’altra parte, il pannel sul clima delle Nazioni Unite, l’IPCC, per molti anni ha chiesto una maggiore conoscenza in relazione ad un altro effetto importante sulla calotta glaciale della Groenlandia, l ‘assottigliamento dello strato di ghiaccio, che è l’effetto dei più grandi ghiacciai della Groenlandia che s sciolgono  nell’oceano più velocemente di quanto precedentemente misurato. Nel corso degli ultimi tre anni un certo numero di articoli scientifici hanno affrontato il problema e hanno indicato un innalzamento del livello del mare di un metro o più. Tali relazioni presuppongono che lo scioglimento acceleri nella stessa misura, come durante lo scorso decennio. Questa è una domanda a cui siamo stati in grado di fornire una risposta qualificata. Abbiamo scoperto che lo strato di ghiaccio si comporta in modo più dinamico ed è in grado di stabilizzarsi in modo più rapido rispetto a ciò che molti altri modelli e calcoli al computer avevano previsto”.

Sono 240 miliardi le tonnellate di ghiaccio che si sciolgono o diventano iceberg ogni anno. alcuni scienziati sonostengono che siao giò giunti al punto di non ritorno in cui il clima è ormai modificato in amniera irreversibile e si aspettano effetti devastanti nei prossimi 100 anni sulle città che si trovano sulle coste dei paesi.

La ricerca ha dimostrato che in realtà lo strato di ghiaccio della Groenlandia è molto pià robusto di ciò che si pensava. La ricerca è stata effettuata incrciando i dati provenenti da foto egli anni ’70 con le immagini provenienti dai satelliti della zona nordovest della Groenlandia che un hotspot per lo scioglimento dei ghiacci.

Il ricercatore Shfaqat Abbas Khan dell’Università tecnica della Danimarca (DTU) dice a proposito dei  risultati della ricerca: “Abbiamo utilizzato una combinazione di vecchie fotografie aeree degli anni ’80 per costruire una mappa digitale e recenti dati satellitari. In questo modo siamo stati in grado di ottenere una visione d’insieme sull’assottigliamento dello strato di ghiaccio negli ultimi 30 anni nell’Groenlandia nord-occidentale. Siamo i primi che sono stati in grado di dimostrare che la calotta glaciale della Groenlandia erano in una fase drammatica alla fine degli anni 80 così come lo sono oggi. C’un lato positivo: i nostri risultati mostrano che, nonostante un significativo diradamento nelle regioni periferiche fra il 1985 e il 1992, l’assottigliamento è rallentato e poi si è fermato”.

Kurt H. Kjær ha detto: “I nostri risultati mostrano che l’assottigliamento dello strato di ghiaccio alla fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni’ 90 si è attenuato nel corso di un periodo di 4-8 anni,  e poi si è verificato un periodo di stabilità fino al 2003. La nostra conclusione è quindi che, se non teniamo in considerazione lunghi periodi di tempo l’ assottigliamento dello strato di ghiaccio potrebbe calare in  8 anni. ”

“Queste variazioni nella quantità di diradamento che siamo in grado di documentare sin dagli anni ’80 rendono difficile prevedere quanto il livello degli oceani nel mondo aumenterà in un periodo di tempo più lungo – un secolo, ad esempio – come conseguenza dello scioglimento dei ghiacci della Groenlandia . Tuttavia, è certo che molti dei calcoli presenti e modelli informatici delle condizioni delle lastre di ghiaccio che sono stati  costruiti  su una serie di pochi anni devono essere rivalutati. E’ troppo presto per proclamare il  futuro della calotta di ghiaccio e le implicazioni sui  per gravi problemi idrici per il mondo. In questo contesto va ricordato che il  ghiaccio nelle regioni periferiche e soprattutto vicino alla costa si sta ritirando ed è diventato più sottile. Questo mette in evidenza le enormi forze che sono in gioco in Groenlandia e quanto sia difficile prevedere che cosa succederà in  Groenlandia, così come nel resto del mondo “,  ha concluso Kurt H. Kjær del Museo di Storia naturale della Danimarca, University of Copenhagen.

 

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