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Cedro del Libano, governo vuole un aumento del 50% entro il 2020

Le foreste di cedro profumato del Libano sono antichissime. Le prime testimonianze scritte risalgono infatti a circa 4500 anni fa

Scritto da Paolo Ferrante il 01.01.2013

cedro-libanoLe foreste di cedro profumato del Libano sono antichissime. Le prime testimonianze scritte risalgono infatti a circa 4500 anni fa, quando il poema sumero di Gilgamesh ne narrava le proprietà e la grande estensione sulle montagne della regione. Purtroppo, delle lussureggianti foreste di cedro che un tempo ricoprivano le alture del Libano sopravvivono oggi solo in piccole aree sui fianchi delle montagne. Ma le foreste di un tempo potrebbero tornare grazie ad un nuovo progetto governativo.

C’è infatti un progetto per riforestare le aree montuose con alberi di cedro e altre conifere. Governo libanese ha infatti presentato un ambizioso progetto che vuole di aumentare la copertura forestale del paese del 50 per cento entro il 2020.

Hisham Salman dell’associazione ambientalista Association for Forests, Development and Conservation (AFDC), ha dichiarato a VOA news che il governo con questa operazione ha vinto sulle diverse idee, spesso troppo divise.

“Alle persone che vivono in città piace l’idea di un Libano verde”, ha detto in un’intervista presso una scuola materna nelle montagne di Chouf. “Vogliono vedere di nuovo il verde, quindi a loro piace l’idea di piantare nuovi alberi”, ha detto Salman.

Il cedro è il simbolo nazionale del Libano, e sta al centro della bandiera della nazione. Gli antichi Egizi usavano olio di cedro per mummificare i morti. I Fenici usato tavole di cedro per costruire le loro navi mercantili, mentre gli Ebrei utilizzavano le travi di cedro costruire il tempio di Re Salomone.

La Bibbia menziona i cedri del Libano 75 volte, anche nel Salmo 92: “Il giusto fiorirà come una palma. Egli crescerà come un cedro del Libano.”

Il cedro del Libano (Cedrus libani) è una specie di cedro che fa parte della famiglia delle Pinacee. Oggi nella sua zona di origine sopravvivono solo poche centinaia di esemplari, anche se molti cedri sono stati piantati nei giardini di tutta Europa e anche in Italia a partire dalla fine del ‘700, grazie alla sua particolare bellezza.

Lotta contro gli incendi

Il pericolo più grande che corrono le foreste di cedri in Libano sono gli incendi. L’associazione di Hisham Salman è da tempo impegnata a combatterli e ad educare le nuove generazione a segnalare e a prevenire gli incendi, evitando comportamenti sbagliati. E’ stata creata per i più piccoli una mascotte, uno scoiattolo, che insegna ai bambini e agli abitanti dei villaggi la prevenzione degli incendi boschivi.

Salman ha detto che il cambiamento climatico ha avuto un ruolo negli ultimi anni nell’aumento degli incendi, a causa del caldo intenso e ai lunghi periodi di siccità.

“Abbiamo notato che il cambiamento climatico sta interessando il bosco perché una volta la stagione degli incendi iniziava a giugno-luglio”, ha detto Salman. “Negli ultimi 20 anni, i roghi iniziano a partire dal mese di marzo. Abbiamo grandi incendi a marzo e aprile. Questa, secondo noi, è una conseguenza tangibile del riscaldamento globale “, ha detto Salman.

Gli alberi hanno un ruolo importante per la struttura geologica ed idrica, in quanto stabilizzano le colline e proteggono le sorgenti di montagna. Ora, l’obiettivo del governo è di piantare un milione di alberi all’anno. Con nuove tecniche che vengono niente meno che dagli Stati Uniti, attraverso un programma finanziato dalla USAID, il tasso di sopravvivenza dei nuovi alberelli è raddoppiato e in certe aree anche triplicato sia per il cedro che per altre conifere.

Ci vorrà parecchio tempo e una continuità politica e amministrativa per vedere i primi risultati. I cedri sono alberi molto longevi, con alcuni esemplari che arrivano ad avere circa 2000 anni, avendo assistito in prima persona alla nascita del Cristianesimo. Chissà che gli alberelli piantati oggi da un governo ‘illuminato’ possano resistere per i prossimi 2000 anni.

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  • giuseppe scrive:

    è una bellissima iniziativa, tutti i governi del mondo dovrebbero fare altrettanto.