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Piantagioni di canna da zucchero raffreddano il clima

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 18.04.2011
Piantagione di canna da zucchero

Piantagione di canna da zucchero

Il Brasile è il leader mondiale nell’uso dei biocarburanti che sostituiscono o integrano l’uso della benzina. Circa un quarto dei loro consumi di carburante per automobile, infatti, proviene dalla canna da zucchero, che riduce sensibilmente le emissioni di anidride carbonica che altrimenti sarebbero emesse usando combustibili fossili. Ora gli scienziati del dipartimento della Carnegie Institution of Global Ecology hanno scoperto che la canna da zucchero ha un doppio vantaggio.

L’espansione delle colture in aree precedentemente occupate da altre piantagioni ha portato ad un raffreddamento del clima locale. E questo avviene perché la pianta della canna da zucchero riflette la luce solare verso l’alto e abbassa la temperatura ambientale emettendo acqua più fresca dell’aria circostante. Lo studio è pubblicato nel secondo numero della nuova rivista Climate Change dallo stesso editore di Nature. L’articolo è stato pubblicato online il 17 aprile.

Il team di ricerca, guidato da Loarie Scott della Carnegie, è il primo a quantificare gli effetti diretti sul clima dell’espansione della canna da zucchero nelle aree precedentemente adibite a colture o a pascoli nel cerrado, la prateria del Brasile centrale.

I ricercatori hanno utilizzato i dati di centinaia di immagini da satellite su una superficie di oltre 1.800.000 chilometri quadrati, una superficie pari a 6 volte l’Italia. Hanno misurato la temperatura, la riflettività (chiamata anche albedo), l’evapotraspirazione – ossia la perdita di acqua dal suolo e dalle piante nella loro attività di espirazione del vapore acqueo.

Come Loarie ha spiegato: “Abbiamo scoperto che il passaggio dalla vegetazione naturale alle colture normali o al pascolo risultano in un riscaldamento locale, perché le piante emettono meno acqua. Ma la canna da zucchero è più riflessiva ed emana più acqua – in maniera molto simile alla vegetazione naturale. Si tratta di un potenziale doppio vantaggio per il clima, in quanto utilizzare la canna da zucchero per alimentare i veicoli a motore riduce le emissioni di anidride carbonica”.

Gli scienziati hanno scoperto che la conversione da vegetazione naturale a pascolo in media riscalda il cerrado di circa 1,55 °C, ma che la successiva conversione in canna da zucchero, in media, raffredda l’aria circostante di 0,93 °C.

I ricercatori sottolineano che gli effetti benefici sono condizionati dal fatto di canna da zucchero è coltivata in zone precedentemente occupate da colture o pascoli, e non nelle aree convertite da vegetazione naturale. E’ importante inoltre che le altre colture e i pascoli non si spostino a scapito delle aree di vegetazione naturale, provocando deforestazione e distruzione di habitat.

Finora la maggior parte delle ricerche si concentravano sugli effetti sull’ecosistema delle emissioni di gas serra. Ma secondo il coautore Greg Asner, “è sempre più evidente che gli effetti del clima su scala locale, a sua volta provocati da decisioni sbagliate di utilizzazione del territorio, costituiscono un impatto significativo che deve essere considerato come un elemento fondamentale del cambiamento climatico”.

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