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Emergenza rifiuti Roma, Clini vuole soluzione ma il tempo sta per scadere

Con la prossima chiusura della discarica di Malagrotta, Roma si troverà a dover fronteggiare una possibile emergenza rifiuti

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 31.10.2012

Con la prossima chiusura della discarica di Malagrotta, Roma si troverà a dover fronteggiare una possibile emergenza rifiuti. Da tempo le amministrazioni locali hanno dato fortait. La Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Roma avevano dichiarato infatti nel giugno del 2011 la loro incapacità di trovare soluzioni per gestire il ciclo integrale dei rifiuti di Roma, e avevano chiesto al Governo di subentrare con poteri commissariali per la chiusura della discarica di Malagrotta e l’individuazione di un impianto alternativo di smaltimento.

Oggi quindi il governo deve passare all’azione, anche a causa dell’imminente chiusura di Malagrotta, ma le amministrazioni e le comunità locali non vogliono sentir parlare di una nuova discarica, almeno non non proprio territorio. In particolare, il sito individuato da tempo, i Monti dell’Ortaccio, non sarebbe secondo molti idoneo ad ospitare i rifiuti romani. Ieri il senatore dell’Idv e vicepresidente della commissione Politiche Ue Stefano Pedica ha dichiarato, all’indomani  della missione dei parlamentari di Strasburgo alla discarica di Malagrotta: ”Sottile non ha più alibi. Dopo il no dei cittadini alla nuova discarica a Monti dell’Ortaccio è arrivato anche quello della Ue. Spero che il commissario abbia finalmente capito che l’unica soluzione per chiudere Malagrotta è portare i rifiuti non trattati all’estero e spezzare così la trentennale commistione tra affari e politica”.

Monti dell'OrtaccioL’Italia infatti rischia una maximulta dall’Unione Europea, che giudica il nuovo sito non idoneo a recepire i rifiuti. Ma il tempo è poco. La commissione Europea ha per ora sospeso la procedura di infrazione dopo aver ricevuto il piano Lazio, ma la Regione rimane sotto monitoraggio e la procedura potrebbe ripartire.

Per il ministro dell’Ambiente la strada maestra è un aumento significativo della raccolta differenziata dei rifiuti, ferma a livelli molto bassi e ancora lontana dagli obiettivi di legge, per promuovere il recupero di materia e la riduzione della quantità di rifiuti prodotti. Nello stesso tempo il ministro ha indicato, sulla base dei dati relativi alle caratteristiche idrogeologiche del territorio, i luoghi più sicuri – sulla base dei criteri stabiliti dalle direttive europee – dove realizzare una discarica di servizio per la gestione della quota residuale che rimane dopo la raccolta differenziata, previo pretrattamento dei rifiuti.

“Purtroppo – dice la nota del ministero – la Regione e le istituzioni locali hanno condiviso, tardivamente e solo molto parzialmente, le indicazioni del ministro. Nello stesso tempo Regione e istituzioni locali, mentre non hanno fornito indicazioni positive per la soluzione dell’emergenza, hanno osteggiato tutte le soluzioni individuate dal commissario nominato dal Governo.”

Per il ministero il risultato è stato:

1. La raccolta differenziata è ancora a livelli molto bassi;
2. Il pretrattamento dei rifiuti copre ancora meno del 75% del totale, ed espone l’Italia a una sanzione molto onerosa perché la UE ha aperto da tempo una procedura di infrazione contro l’Italia per il conferimento in discarica di rifiuti non trattati;
3. Regione e istituzioni locali contestano il sito per la discarica di servizio individuato dal commissario, prefetto Goffredo Sottile, ma non offrono proposte alternative;
4. La chiusura della discarica di Malagrotta, non rinviabile, lascia Roma senza gestione dei rifiuti dal 1° gennaio prossimo.

In assenza di soluzioni concordate, il ministro Clini non ritiene accettabile il rischio dell’assenza di gestione dei rifiuti della capitale d’Italia, e di conseguenza suggerirà di adottare “misure straordinarie non negoziabili con la Regione e le istituzioni locali, in linea con le direttive europee e le leggi nazionali, per la gestione del ciclo integrale dei rifiuti di Roma”.

In questo contesto, “l’ipotesi di trasferire i rifiuti urbani di Roma in impianti all’estero potrà essere considerata solo dopo aver definito il sistema integrato di misure che dovrà essere adottato per allineare Roma agli standard europei, e solo dopo avere accertato la possibilità di utilizzare temporaneamente altri impianti disponibili in Italia”.

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  • desian scrive:

    Sottile vada avanti! anche se necessario con la polizia. di quelli di malagrotta non se ne puo’ piu’.

  • Guido scrive:

    Sono molto preoccupato.Solo ora si sta ipotizzando uno scenario catastrofico quando la situazione era a tutti ben nota.Mi auguro che le soluzioni adottate nel IV municipio vengano estese al più presto all’intero comune,con una separazione del vetro e dei rifiuti organici in cassonetti distinti.Si sta divorando la campagna romana invasa dal cemento,basta!Possibile che non ci siano più spazi per una discarica provvisoria?Trasferire i rifiuti all’estero è una follia!