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Inquinamento da azoto poco conosciuto, minaccia la salute umana e l’ambiente

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 29.08.2011

La sintesi dell'azoto ha permesso un aumento della produzione agricola ma anche un aumento dell'inquinamento dei corsi d'acqua. Un campo da golf, ad esempio, deve essere irrigato e concimato, creando un forte impatto sull'ambiente circostanteDENVER, 28 AGOSTO 2011 – Miliardi di persone devono la loro vita ai fertilizzanti azotati, un pilastro della rivoluzione verde in agricoltura che ha evitato la carestia globale nel 20° secolo, ma pochi sono consapevoli che l’inquinamento da fertilizzanti azotati e da altre fonti è diventato un grave problema ambientale che minaccia la salute umana e il benessere in vari modi.

“E’ stato detto che l’inquinamento da azoto è il più grande disastro ambientale di cui si sia mai parlato” ha osservato  Alan Townsend al 242esimo National Meeting & Exposition of the American Chemical Society (ACS). Townsend, un’autorità su come l’attività umana ha cambiato il ciclo naturale dell’azoto, ha chiesto una maggiore consapevolezza pubblica sull’inquinamento da azoto e maggiori azioni concertate a livello globale per controllarlo.
“La consapevolezza è cresciuta, ma l’inquinamento da azoto rimane un problema ambientale poco riconosciuto perché è un nemico invisibile”, ha spiegato Townsend. “La gente può vedere una macchia d’olio sul mare, ma non centinaia di tonnellate di fuoriuscita di azoto invisibile ogni giorno nel terreno, nell’acqua e nell’aria da allevamenti, ciminiere e tubi di scappamento dell’automobile: ma l’impatto è lì. Aria malsana, acqua non potabile, zone morte nel mare,  ecosistemi degradati e implicazioni per il cambiamento climatico. Ma la gente non vede la fuoriuscita di azoto, per cui è difficile collegare i problemi alla loro fonte. ”

Townsend ha descritto la portata e l’intensificarsi del problema dell’inquinamento da azoto come “sorprendente”. Egli ha osservato che la presenza di azoto  nell’ambiente terrestre in tutto il mondo è raddoppiato nel corso del secolo passato. Tale incremento è dovuto in gran parte  all’invenzione e all’uso diffuso di fertilizzanti sintetici, che hanno rivoluzionato l’agricoltura e aumentato la disponibilità di cibo.

La preoccupazione si concentra sul cosiddetto azoto “reattivo”. L’aria contiene circa il 78 per cento di azoto. Ma questo azoto non è reattivo o “inerte” e le piante non possono utilizzare il gas come nutriente. Nel 1909, il chimico Fritz Haber ha sviluppato un modo per trasformare questo gas non reattivo in ammoniaca, il principio attivo dei fertilizzanti sintetici. Nel 2005, l’attività umana era arrivata a  produrre circa 400 miliardi di libbre di azoto reattivo ogni anno.

“Un singolo atomo di azoto reattivo può contribuire all’inquinamento atmosferico, ai cambiamenti climatici, al degrado dell’ecosistema e a diverse conseguenze preoccupanti per la salute umana”, ha detto Townsend, professore di ecologia e biologia evolutiva presso l’Università del Colorado a Boulder. I danni per l’ecosistema comprendono anche l’inquinamento dell’acqua e la riduzione della diversità biologica, inclusa la perdita di alcune specie vegetali.

Anche se la misura massima è attualmente sconosciuta, l’inquinamento da azoto può avere un impatto sulla salute umana. L’azoto reattivo è un fattore chiave per l’inquinamento atmosferico, compresa la formazione di ozono troposferico, che è un noto rischio per la salute. Recenti stime indicano che i costi legati all’inquinamento atmosferico da azoto negli Stati Uniti si aggirano oltre i 10 miliardi di dollari all’anno sia per i costi sanitari e sia per la riduzione della crescita delle colture. E anche se meno ben studiati, i livelli di azoto in acqua possono causare una serie di problemi di salute, che vanno dal nitrato nell’acqua potabile alla possibilità di modificare il rischio di diverse malattie umane.

Livelli alti di azoto hanno implicazioni per il cambiamento climatico, ha osservato Townsend. L’eccesso di azoto può influenzare il ritmo dei cambiamenti climatici in diversi modi. Da un lato, si aumenta il riscaldamento attraverso l’ossido di azoto dei gas serra, ma d’altra parte, si può ridurre il riscaldamento alimentando la crescita delle piante .

“L’effetto netto di questi processi rimane incerto, ma sembra dare luogo a un minore raffreddamento attualmente,” ha detto Townsend. Tuttavia, egli ha osservato che l’azoto in eccesso ha anche conseguenze ampie e chiare per alcuni impatti preoccupanti del cambiamento climatico, in particolare l’inquinamento dell’aria e dell’acqua.

“Il cambiamento climatico è destinato a peggiorare ciascuno di questi problemi in tutto il mondo, ma la riduzione dell’ inquinamento da azoto potrebbe essere una via verso la diminuzione  dei rischi da cambiamenti climatici”, ha aggiunto.

“Stiamo solo cominciando a riconoscere la portata del problema”, ha detto Townsend. “Ma la buona notizia è che ci sono molte opportunità per noi di ridimensionare  i problemi. Tra questi i modi in cui i chimici possono aiutare, che vanno dallo sviluppo di nuove tecnologie per ridurre l’impatto dell’azoto, alle tecnologie di misurazione e a nuove tecniche in grado di diagnosticare meglio il problema che ci troviamo di fronte con l’azoto “.

Townsend  ha delineato alcuni possibili soluzioni al problema: includono il supporto continuo e maggiore  alle tecnologie che eliminano o riducono la formazione reattiva di azoto durante la combustione di combustibili fossili e gli incentivi che possono incoraggiare gli agricoltori ad essere più efficienti nell’uso dei fertilizzanti. Questi ultimi potrebbero includere i sussidi che ricompensano l’applicazione di pratiche ambientali che riducono i livelli di azoto.

Esistono molte altre soluzioni per migliorare l’efficienza nell’uso dell’azoto agricolo, Townsend ha aggiunto. «Sappiamo già come fare, il problema è soprattutto trovare i mezzi politici e culturali utili ad applicare queste nuove pratiche,” ha affermato.

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