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Obama si assume tutta la responsabilità del disastro. BP annuncia di aver immesso spazzatura nel pozzo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 28.05.2010

Il presidente degli Stati Uniti è arrivato in Louisiana per valutare gli sforzi di BP per fermare la più grande – ormai è certo – perdita di petrolio nei mari degli USA.

L’Air Force One, l’aereo presidenziale, è arrivato a New Orleans venerdì. Il presidente è stato immediatamente trasferito per un incontro urgente con l’ammiraglio della Guardia Costiera Thad Allen ed altri ufficiali. Ci si aspetta che il presidente tenga una conferenza stampa dopo la riunione.

BP, intanto, ha detto all’inizio della mattinata che sta continuando a pompare fango pesante nel pozzo del Golfo del Messico nel corso della procedurta chiamata ‘top kill’, che dovrebbe tappare definitivamente la fuoriuscita, almeno stando alle previsioni.

In una intervista al canale americano CBS, l’amministratore delegato Tony Hayward ha detto che i tecnici hanno anche pompato materiale vario all’interno del BOP nella manovra chiamata ‘junk shot’, letteralmente colpo di spazzatura.

Ha aggiunto che ci vorranno fino a 48 ore prima che la compagnia possa confermare che la procedura abbia o meno avuto successo. Se funzionerà, la compagnia ha detto di voler usare cemento per sigillare il pozzo.

Il gigante petrolifero ha detto che gli sforzi per fermare la perdita sono costati finora 930 milioni di dollari.

Il presidente Obama ha detto di volersi assumenre tutta la responsabilità al fine di interrompere il flusso di greggio e ripulire mare e spiegge dalla fuoriuscita, e che le operazioni di BP sono sotto la direzione del governo federale.

Un pozzo petrolifero è esploso nel Golfo del Messico durante le fasi finali di trivellazione da parte della società Transocean per conto di BP, uccidendo 11 persone, distruggendo la piattaforma di trivellazione e danneggiando le tubazioni a 1500 metri di profondità.

In risposta alla perdita, Obama ha detto che verrà estesa la moratoria alle trivellazioni in acque profonde per altri sei mesi, per prevenire ulteriori disastri. Verranno anche sospesi i progetti per le trivellazioni nell’Artico, a largo delle coste dell’Alaska.

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  • sasa scrive:

    Presidente Obama se non sei all’altezza della situazione dimettiti che ci fai più figura ,come si dice a Palermo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!La BP ci fa sapere quanto ha speso fino ad oggi,ma non capisce o fa finta per prendere tempo che non basterà tutto il suo patrimonio per risarcire i danni causati??? O pensa di poterci prendere per i fondelli come sta facendo adesso con il presidente?????

  • antonello laiso scrive:

    La BP attraverso la depwaterhorizon mi ha comunicato ufficialmente come purtroppo nei giorni scorsi avevo previsto la non riuscita del top kill ossia l’ultima soluzione per arginare la fuga di petrolio e gas nel golfo del mexico,la prossima mossa sara’ in attesa della perforazione dei pozzi di soccorso ossia la soluzione piu’ logica e meno rischiosa che avevo prospettato come la migliore nei giorni scorsi su questa rivista,una nuova campanatura o cupola sulla falla cercando questa volta di tranciare la tubazione in situ,operazione come definisce la depwater horizon con cui sono in costante cottatto via mail non priva di rischi,giova ricordare a chi mi segue che per legge degli stati uniti nel caso di incidenti petroliferi devono essere le stesse compagnie che hanno procato il disastro a porre rimedio,la situazione sta’ diventando sempre piu’ tragica e drammatica,stiamo tentando di lottare contro la natura per danni incalcolabili e indeterminati che noi stesso abbiamo provocato,mi si dira’che anche eventuali incidenti del nucleare sarebbero stati e lo sono pericolosissimi,ma in quel caso vi assicuro che sono di tanti livelli le misure di sicurezza adottate ed un eventuale incidente verrebbe fermato.