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Ricercatrice italiana scopre nuova specie di corallo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 31.07.2013

Una nuova specie di corallo è stata scoperta da una ricercatrice italiana nell’Atollo di Gambier, in Polinesia.
la scoperta è avvenuta durante la spedizione scientifica Tara Oceans che ha avuto come scopo lo studio della vita microscopica degli oceani.

Corallo

I coralli hanno un ruolo determinante per l’equilibrio degli ecosistemi. Conoscere la loro biodiversità è importante proprio per questo ed è il valore di questo scoperta.

La scoperta è stata fatta da Francesca Benzoni ricercatrice dell’Università Bicocca di Milano che si è occupata della parte relativa ai coralli all’interno della spedizione.
Il corallo si chiama Echinophyllia tarae. La spedizione scientifica ha avuto al durata di 3 anni dal 2009 al 2012 e la scoperta è stata pubblicata sulla rivista Zookeys.

La nuova specie di coralli appartenente al genere Echinophyllia, è un corallo duro, si sviluppa in colonie tra i 5 e i 20 metri di profondità, ed era finora noto solamente nell’arcipelago di Gambier.

Gli ultimi studi sui coralli dell’atollo di Gambier risalgono al 1974, quando il biologo Jean-Pierre Chevalier ha redatto per la prima volta una catalogazione di 60 specie di sclerattinie zooxantellate e a zooxantellate. Da allora, non ci sono stati studi ulteriori fino a quelli condotti dai ricercatori di Tara Oceans, che hanno permesso la classificazione di nuove specie coralline prelevate da 24 siti differenti.

«Molti gruppi di animali – spiega Francesca Benzoni – sono piccoli, rari e spesso poco noti, anche se sono delle vere miniere di biodiversità inesplorata e spesso sono alla base di un ecosistema. In particolare, i coralli sono invertebrati carismatici, costruttori delle scogliere coralline e responsabili dei delicati equilibri necessari al mantenimento dell’ecosistema più ricco dei nostri mari. Proprio per questo, e a causa dei diversi fattori che minacciano la loro sopravvivenza, hanno ricevuto e continueranno a ricevere l’attenzione della comunità scientifica».

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