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Santino, lo scimpanzè che pianifica il futuro

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 11.05.2012

Scimpanzé
Santino è uno scimpanzè che vive nello zoo di Furuvik, in Svezia.
Nel 2009 divenne famoso per i suoi attacchi ai visitatori: lo scimpanzè amava lanciare pietre e pezzi di cemento a coloro che andavano ad osservarlo nello zoo.
Già allora gli scienziati capirono che questo scimpanzè era da tenere sotto osservazione: era un esempio di pianificazione spontanea di un evento futuro, cosa che si attribuiva solo agli uomini.

Oggi Santino ha dato modo di avere qualcosa in più da insegnarci sulle sue capacità.
Gli scienziati hanno potuto osservare con grande sorpresa che Santino non solo lancia i suoi proiettili contro i visitatori, ma li nasconde in anticipo quando i visitatori non lo vedono e li posiziona in modo che i visitatori non abbiano il tempo di scappare.
Gli scienziati hanno potuto dedurre che gli scimpanzè sono capaci di una pianificazione complessa che prende in causa anche elementi del futuro: cioè Santino prepara i suoi proiettili mentre i visitatori non ci sono ancora, proiettandosi nel momento in cui ci saranno. La ricerca è stata pubblicata su PLoS One.

Lo studio ha raccolto informazioni sulle strategie di lancio di Santino nel corso di tutto il 2010.

I ricercatori hanno potuto osservare che Santino aveva cominciato a preparare in anticipo i suoi proiettili che consistevano in sassi o pezzi di cemento con l’aggiunta di una novità: Santino aveva anche iniziato a nascondere i suoi proiettili sotto il fieno.
I proiettili venivano poi collocati sotto il fieno in un’area più conveniente o in un nascondiglio naturale prima che i visitatori arrivassero: in questo modo Santino aveva la possibilità di fare il suo lancio senza che i visitatori avessero il tempo di fuggire ed evitare il colpo.

“Dopo che un gruppo di visitatori ha lasciato l’area, Santino va nella zona interna del suo recinto e porta un mucchio di fieno vicino all’area delle visite, e immediatamente piazza delle pietre sotto al fieno” spiega Mathias Osvath, autore della ricerca su Santino.
“Fatto questo, si siede dietro al fieno e aspetta. Quando tornano i visitatori, Santino aspetta fino a quando sono abbastanza vicini e, senza alcun segnale di preavviso, lancia pietre alla folla”.

L’operazione di occultamento dei proiettili è iniziata quando la guida era riuscita più volte a far scappare i visitatori prima che Santino lanciasse. E per organizzare meglio il tutto Santino aveva portato il fieno con cui copre i proiettili in un posto più comodo.

“La cosa interessante è che fa tutti i preparativi quando i visitatori si allontanano, ed è capace di includere innovazioni in questo genere di comportamento” continua Osvath. “La cosa che rende un po’ speciale questo scimpanzé è che non ha sperimentato in precedenza ciò che sembra anticipare con la mente. In un certo senso, ha creato uno sviluppo futuro invece di prepararsi per uno scenario precedentemente sperimentato più volte”.

Nel corso della stagione, i ricercatori hanno osservato che gli occultamenti erano diventati la strategia preferita degli simpanzè. Inoltre, Santino ha unito due strategie: nascondere i proiettili e inibire le manifestazioni di dominanza che precedevano i suoi lanci, in modo da essere meno prevedibile.

Le nuove scoperte suggeriscono che gli scimpanzé possono essere in grado di rappresentare il futuro comportamento di altri, mentre non sono presenti. E’ anche fondamentale notare che lo scimpanzè non solo si è preparato ad un evento futuro, ma ha generato un evento futuro a partire da un previsione. Questo a sua volta, suggerisce una capacità flessibile di pianificazione che, negli esseri umani, si basa su creatività e ri-combinazione di ricordi.

“Il fenomeno di Santino ci porta ad affrontare una delle questioni scientifiche più difficili: perchè il cervello sembra essere influenzabile da qualcosa che ancora non esiste (il futuro). E’ una questione tutt’altro che banale” ha consluso Osvath.

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