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Scoperte 24 nuove specie di lucertole ai Caraibi, ma sono già a rischio estinzione

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 01.05.2012
Ci suoni luoghi al mondo particolarmente ricchi di biodiversità, e non sono solo nelle foreste pluviali, ma anche in Europa.
In questi posti capita che le specie animali o vegetali si estinguano prima di scoprirle, oppure che le si scoprano quando sono già in via di estinzione per cause imputabili all’uomo. Purtroppo sappiamo che questo succede anche in Italia, nel nostro Abruzzo.
La scoperta eclatante, che riguarda i Caraibi, è stata pubblicata sulla rivista Zootaxa: si tratta della scoperta di 24 specie di lucertole contemporaneamente. Alcuni di esse o sono già estinte, o sono in via di estinzione a causa della mangusta, un piccolo predatore importata dall’uomo per  cacciare i topi che infestavano le piantagioni di canna da zucchero.

Foto Joseph Burgess Penn State University

Secondo Blair Hedges, professore di biologia della Penn State University e leader del team di ricerca, la metà delle specie di lucertole dette anche scinchi, possono essere estinte o in via di estinzione. I ricercatori hanno scoperto che la perdita di molte specie scinchi può essere attribuita principalmente alla predazione da parte della mangusta – un mammifero predatore invasivo  che è stato introdotto dagli agricoltori per controllare i topi nei campi di canna da zucchero durante la fine del XIX secolo.

Circa 130 specie di rettili provenienti da tutto il mondo vengono aggiunti alle specie globali  ogni anno in decine di articoli scientifici. Ma era dal 1800 che non venivano scoperte più di 20 specie di rettili in una sola volta. Principalmente attraverso l’esame di campioni museali, il team ha identificato un totale di 39 specie di lucertole scinchi delle isole dei Caraibi, di cui 6 specie attualmente riconosciute, e altre 9 non considerate valide finora.  Blair Hedges, professore di biologia della Penn State University e leader del team di ricerca ha utilizzato anche sequenze di DNA, ma la maggior parte delle informazioni tassonomiche sono venute dall’esame degli animali stessi. “Ora, uno dei più piccoli gruppi di lucertole in questa regione del mondo è diventato uno dei gruppi più grandi”, ha detto Hedges. “Siamo stati completamente sorpresi di trovare ciò che si può dire equivalga ad una nuova fauna.”

Foto Joseph Burgess, Penn State University

Le lucertole scinchi hanno la particolarità, rispetto alle altre lucertole, di creare un placenta come quella umana per riprodursi e la gestazione dura un anno. Potrebbe essere questa una delle cause dell’estinazione, perchè le femmine  che portano i futuri piccoli sono più lente. Ma gli scienziati sono sicuri che il vero responsabile dell’estinzione di molti scinchi sulle Isole deiCaraibi sia la mangusta introdotta dall’India nel 1872. La prova è un grafico incluso nel documento scientifico che mostra un forte declino nelle popolazioni di scinchi che si è verificato subito dopo l’introduzione della mangusta. Hedges ha spiegato che la mangusta in origine fu portata nel Nuovo Mondo per il controllo dei ratti, che erano diventati infestanti nei campi di canna da zucchero. Mentre questa strategia ha aiutato a controllare le infestazioni di alcuni parassiti, ad esempio, il ratto norvegese, ha anche avuto la conseguenza non voluta di ridurre quasi tutte le popolazioni di scinchi. “Nel 1900, meno del 50 per cento di quelli isole  avevano i loro scinchi, e la perdita è continuata fino ad oggi”, ha detto Hedges.

Questa fauna di scinchi recentemente scoperta aumenterà notevolmente il numero di rettili classificati come “criticamente in pericolo” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) nella loro “Lista Rossa delle specie minacciate”, che è riconosciuta come il database più completo per valutare lo stato di danneggiamento di varie specie animali e vegetali. “Secondo la nostra ricerca, tutte le specie di scinchi che si trovano solo sulle isole dei Caraibi sono minacciate”, ha detto Hedges. “Cioè, devono essere classificate nella Lista Rossa come vulnerabili, in pericolo o in pericolo di estinzione. Trovare che tutte le specie di fauna sono minacciati è insolito, perché solo il 24 per cento delle 3.336 specie di rettili elencate nella Lista Rossa sono state classificate come minacciate di estinzione. La maggior parte delle 9.596 specie di rettili denominate devono ancora essere classificato nella Lista Rossa “.

Hedges ha spiegato che ci sono due ragioni per le quali un gran numero di specie è passata inosservata per tanti anni, in una regione frequentata da scienziati e turisti. “In primo luogo, gli scinchi erano quasi del tutto scomparsi dai Caraibi  all’inizio del ventesimo secolo, perciò si vedevano raramente  e quindi sono stati meno studiati”, ha detto. “In secondo luogo, le caratteristiche principali che distinguono questa grande diversità di specie sono state trascurate fino ad ora.” Hedges ha inoltre osservato che il lavoro svolto con il DNA per identificare nuove specie di scinchi  è molto complesso.

L’altro membro del team di ricerca, Caitlin Conn, ora ricercatore presso l’Università della Georgia  ha aggiunto che i ricercatori potrebbe essere in grado di utilizzare i nuovi dati per pianificare gli sforzi di conservazione, per studiare le sovrapposizioni geografiche di specie simili, e per studiare più in dettaglio l’adattamento degli scinchi ai diversi habitat e nicchie ecologiche. Il team di ricerca ha inoltre sottolineato che l’introduzione da parte dell’uomo della mangusta è stata collegata a questi declini e estinzioni di popolazioni di rettili, ma altri tipi di attività umana, in particolare la rimozione delle foreste, sono comuqnue estremamente pericolosi per altre specie nei Caraibi.

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