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Specie in via di estinzione: “trasloco” possibile soluzione

Scritto da Federica di Leonardo il 18.03.2011

Rinoceronte Bianco Foto WWF

Uno scienziato dell’Università di York  propone un programma radicale di ‘colonizzazione assistita’ per salvare le specie minacciate dai cambiamenti climatici.

Chris Thomas, professore di Biologia della Conservazione, dice che la strategia è applicabile in tutto il mondo, e propone la Gran Bretagna come rifugio potenziale di specie quali la lince iberica, l’aquila imperiale spagnola, il Desman dei Pirenei e la  farfalla blu della Provenza, chiamata Chalkhill.

In un documento pubblicato in Trends in Ecology and Evolution, il professor Thomas, del Dipartimento di Biologia dell’Università, dice che traslocare le specie in pericolo è l’unica soluzione possibile per mantenere alcune specie a rischio nel clima selvaggio che ci aspetta in futuro.

“Espandere la dispersione delle specie in pericolo può rappresentare la più efficace strategia per l’adattamento al cambiamento climatico a disposizione degli  ambientalisti per ridurre i tassi di estinzione in tutto il mondo,” ha dettoThomas.

Le linee guida sul rilascio degli animali nell’ambiente naturale per le finalità di conservazione permettono solo il rilascio di una specie in un settore in cui era già presente – re-introduzione, piuttosto che introduzione – con l’obiettivo della ricostituzione di una specie nel suo territorio di distribuzione originario e / o  per il ripristino la comunità ecologica.

Ma il professor Thomas dice che è ormai necessaria una politica più radicale, se l’umanità vorrà  ridurre al minimo il numero di specie che si estingueranno, anche a causa del cambiamento climatico. Dice che un aumento delle specie locali e regionali a cui ciò potrebbe portare è positivo, a condizione che  non si traduca in maggiori tassi di estinzione a livello mondiale.

“Muovere le specie da un luogo ad un altro rappresenta uno dei principali mezzi per salvare le specie dall’estinzione causata dal cambiamento climatico, in combinazione con la necessita di mantenere vaste aree con un habitat di alta qualità (a basso impatto umano) “, dice.

“Abbiamo bisogno di sviluppare una lunga” lista della spesa ” con le traslocazioni potenziali e, ove possibile, porre in essere delle popolazioni esistenti per aiutare a identificare quando è necessario intervenire. Più tardi lo facciamo  più difficile e più costosa sarà la traslocazione.”

“Ogni specie deve essere considerata attentamente per valutare l’equilibrio tra i benefici potenziali della salvezza di una specie in estinzione e le eventuali modifiche alle specie esistenti nel Regno Unito”.

Il professor Thomas dice che la Gran Bretagna è un luogo ideale per le specie destinate ad essere traslocate. All’inizio della ricerca ha scoperto che circa 2.000 specie introdotte si sono affermate in Gran Bretagna senza distruggere le specie autoctone.

“Una British Assisted Regional Colonisation area potrebbe contribuire alla conservazione delle specie globalmente minacciate”, aggiunge.

Dice inoltre che i rischi per le specie indigene della Gran Bretagna sarebbero limitati perché le traslocazioni avrebbero luogo all’interno della stessa vasta regione geografica.

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  • Piero Iannelli scrive:

    Ma il professor Thomas è al corrente che dal 1995 non c’è alcun riscaldamento globale?

    1″- Gli aumenti delle temperature medie globali sono statisticamente “IRRILEVANTI”, dal 1995, così come afferma uno dei padri della climatica-bufala Phil Jones preso in castagna dal CLIMATEGATE. I DATI ERANO CONTRAFFATTI! Basta cercare “CLIMAGATE” per sincerarsene.

    “Il dottor Phil Jones (IPCC)ammette: Nessun riscaldamento Globale dal 1995..”
    A^I dati di vitale importanza per sostenere il ‘grafico della mazza da hockey’ sono andati PERSI !
    B^ Non c’è stato alcun riscaldamento globale a partire dal 1995
    C^ Periodi di riscaldamento globale sono già accaduti in passato – ma non a causa dell’uomo .

    Passategli l’articolo:http://www.dailymail.co.uk/news/article-1250872/Climategate-U-turn-Astonishment-scientist-centre-global-warming-email-row-admits-data-organised.html?ITO=1490