E’ partito ieri il discusso V Conto Energia. Chi vuole installare pannelli fotovoltaici potrà accedere agli incentivi. In realtà, gli incentivi previsti ammontano a 6,7 miliardi di euro e una parte di questi sono stati già impiegati per il quarto conto energia. Secondo molti, per questo motivo, il V conto energia avrà vita breve, probabilmente pochi mesi.
Il nuovo conto prevede due tariffe distinte; una per l’energia immessa in rete e una per l’energia autoconsumata che mediamente copre il 30% di quella prodotta. Quindi risulta più conveniente consumare l’energia che si produce, cosa più semplice da attuare in fabbrica piutsto che nelle mura domestiche.
Non cambiano i costi di installazione , ma variano da nord a sud i tempi del rientro economico: 19 anni stimati per un impianto a Milano contro i 14 per un impianto a Napoli. Mediamente il tempo del rientro economico è cresciuto dai 2 ai 4 anni.
Intanto Tommaso Lascaro, presidente della società piemontese Punto Fotovoltaico, ha chiesto chiarimenti su alcune norme e sui tetti annui imposti.
”Il nuovo Conto Energia ha dichiarato Tommaso Lascaro – ha il pregio di riportare misura in un mercato che per anni ha elargito in modo scellerato incentivi senza alcun filtro o criterio favorendo le grandi società, spesso straniere, ma con scarsissime ricadute sul sistema occupazionale e sull’industria locale. Se al rigore delle nuove norme si affiancherà anche la chiarezza delle applicazioni e maggiore certezza sulle prospettive, sia annue che generali, il nuovo Decreto potrebbe aiutare l’industria italiana del fotovoltaico a crescere per competere con i grandi produttori internazionali. Il nuovo sistema duale incentiva l’autoproduzione e rende molto più conveniente il consumo dell’energia prodotta, favorendo le famiglie e le piccole imprese. Mi auguro che le procedure burocratiche necessarie per l’iscrizione al registro degli impianti ora obbligatoria anche per quelli più piccoli (superiori ai 12kilowattora) non vada a irrigidire ulteriormente il mercato”.
Fonte ANSA