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Buco nero supermassiccio viene espulso da una galassia

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 07.06.2012

Buco nero supermassiccioIl telescopio spaziale Chandra X-ray della NASA ha visto per la prima volta lo ‘sfratto’ di un buco nero da una galassia lontana, a circa 4 miliardi di anni luce dalla Terra. Un buco nero supermassiccio viene espulso dalla galassia che lo ospita ad una velocità di diversi milioni di chilometri all’ora, probabilmente a causa di uno scontro con un altro buco nero, che potrebbe aver provocato violente onde gravitazionali.

“E’ difficile credere che un buco nero supermassiccio milioni di volte più grande del sole possa essere spostato. Ancor meno ci saremmo immaginati che potesse essere buttato fuori da una galassia a velocità enormi,” ha detto Francesca Civano del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA ), che ha condotto il nuovo studio. “Ma questi nuovi dati supportano l’idea che le onde gravitazionali – increspature nel tessuto dello spazio previste da Albert Einstein ma mai rilevate direttamente – possano esercitare una forza estremamente potente.”

Nonostante l’espulsione di un buco nero supermassiccio da una galassia sia un fenomeno raro, tuttavia potrebbe significare che ci sono molti buchi neri giganti che vagano fuori dagli ammassi stellari, impossibili da osservare nei vasti spazi tra le galassie.

“Questi buchi neri sarebbero invisibili”, ha detto il co-autore Laura Blecha, anche del CfA, “perché hanno consumato tutto il gas che li circondava.”

Civano e il suo gruppo hanno studiato un sistema conosciuto come CID-42, che si trova al centro di una galassia a circa 4 miliardi di anni luce di distanza. Essi avevano precedentemente individuato due distinte fonti compatte di luce ottica utilizzando Hubble.

Inoltre, i dati ottici dal telescopio terrestre Magellan e dai telescopi in Cile hanno fornito uno spettro (cioè la distribuzione della luce) che ha suggerito che le due sorgenti in CID-42 si allontanano ad una velocità di almeno 4 milioni di chilometri all’ora.

“Lo sfratto di un buco nero – aggiunge Andrea Comastri dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Bologna – è un evento estremamente raro: la sorgente CID 42 è una delle quasi tremila sorgenti X rivelate nella survey COSMOS, una joint venture internazionale che vede una partecipazione molto attiva dei ricercatori INAF”. E dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Bologna e anche Roberto Gilli, altro autore della ricerca insieme a Cristian Vignali dell‘Università di Bologna.

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