Gaianews

CIWF all’EXPO: TTIP e allevamento intensivo “gravi rischi per tutti”

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 10.06.2015

Presso il Padiglione Slow Food ad EXPO Joyce D’Silva, Ambassador di Compassion in World Farming (CIWF) International e Leah Garces, Direttrice di CIWF USA,  che dichiareranno le loro idee sul “perché l’allevamento intensivo non solo non può nutrire il pianeta ma, ancora di più con la minaccia del TTIP, rappresenta un grave rischio per tutti”.

allevatore_polli

L’allevatore ‘whistleblower’ che lavora per il colosso americano Perdue

Nella conferenza si parlerà anche del caso di Craig Watts, allevatore a contratto di Perdue, il colosso statunitense della carne di pollame, si è egli stesso definito “il primo allevatore whistleblower della storia”. Infatti egli ha accusato la Perdue di “ingannare i consumatori con etichette fuorvianti”, secondo il CIWF.

Craig ha aperto le porte del suo stesso allevamento a CIWF, un’organizzazione di protezione animale e con un video, che ha avuto milioni di visualizzazioni Craig  ha mostrato come funziona l’allevamento intensivo di polli da carne, o almeno nella sua azienda.

Watts  ha accusato la società per cui lavora di aver fatto intimidazioni  e mobbing dopo l’uscita del video.

Secondo CIWF, “Watts aveva tutto da perdere e nulla da guadagnare dal denunciare come veramente l’industria avicola sta ingannando il pubblico americano, garantendo che quello che fanno è giusto e umano. In realtà, in qualunque modo la mettano, non vi è nulla di umano o di giusto nell’allevamento intensivo”, ha dichiarato Leah Garces, Direttrice di CIWF USA.

“La nostra alleanza inaspettata con Craig ha portato alla luce del sole come sia gli allevatori a contratto come Craig che gli animali siano intrappolati da questo sistema ingiusto, mentre allo stesso tempo i consumatori americani vengono ingannati”, continua Leah Garces.

Da parte sua la Perdue ha già ufficialmente replicato sul suo sito internet definendo le accuse di Watts “frivole”, respingendo le accuse di mobbing.

La Perdue critica come strumentali le accuse e ironizza sul fatto che “Watts ‘spiffera’ le sue stesse azioni nel video”, in quanto l’allevamento è il suo. Inoltre, continua la Perdue, “quello che Watts chiama rappresaglia [sono procedure] messe in atto per proteggere i polli. Durante i molti anni in cui Watts è stato critico riguardo al suo contratto di allevamento con Perdue, e anche dopo il rilascio del video, Perdue ha non ha mai fatto alcuna rappresaglia, e inoltre continuando a lavorare con lui.”

Inoltre la Perdue ha detto che Watts è libero di smettere di lavorare per l’azienda, se vuole, tuttavia non l’ha ancora fatto.

Il modello statunitense e la minaccia del TTIP

Gli Stati Uniti sono il maggior produttore di carne di pollo nel mondo, con quasi 9 miliardi di polli macellati ogni anno, quasi tutti allevati intensivamente. Con il TTIP (il libero scambio tra USA e Europa) che incombe, i prodotti derivanti da animali allevati come quelli di Watts/Perdue potrebbero arrivare presto nel mercato europeo.

Leah Garces ha così commentato il fatto che oggi il voto relativo al TTIP al parlamento europeo sia stato rimandato. “Il messaggio è chiaro: il benessere animale è importante e continuerà ad essere un fattore di influenza per l’Unione europea in relazione al mercato. Si tratta di una vittoria per gli animali da allevamento e per i consumatori perché l’Unione europea mantiene una posizione ferma contro la degradazione dei suo alti standard di benessere animale. Questo creerà pressione negli USA affinchè migliorino i propri standard piuttosto che richiedere di abbassare gli standard degli altri.”

Joyce D’Silva ha dichiarato: “Compassion in World Farming è lieta di constatare che i membri del Parlamento abbiano dato ascolto all’opinione pubblica, perché ci sono ancora troppi interrogativi sul TTIP. In particolare siamo lieti che la votazione sia stata posposta e speriamo che questo crei l’opportunità per mantenere gli standard di benessere animale europei, che sono migliori”.

Il padiglione USA dell’Expo, tra cui vi sono organismi dell’industria come l’US Poultry and Egg Council, l’US Dairy Exports, l’US Grains Council e l’US Soybean Export Council, ed è intitolato “Cibo Americano 2.0: uniti per nutrire il pianeta”, si vanta di innovazioni che darebbero forma al nostro futuro e risolverebbero la questione globale più urgente: come ci nutriremo in futuro, data la popolazione in continuo aumento e le risorse in continua diminuzione?

Il Pew Research Center stima che il 71% di tutti gli allevatori di pollo negli Stati Uniti che vivono solo di quella attività vivono sotto la soglia di povertà. Questo avviene a dispetto da quanto affermato dall’industria, secondo cui il 2014 sarebbe stato l’anno più redditizio in assoluto per le aziende di pollame americane.

© RIPRODUZIONE RISERVATA