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Colosseo: area di rispetto di 15 metri

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 05.09.2012


Il Colosseo sarà avvicinabile solo da 15 metri. Sono queste le misure decise per salvare il monumento che è diviso in due nelle sue fondamenta e che subisce le sollecitazioni costanti del passaggi di autobus e auto in città.

La deviazione avverrà con dei dissuasori ad hoc che non impatteranno sull’estetica del monumento. Per lo stesso motivo sono state escluse le transenne.

Intanto è stata smentita la voce che le piogge di questi giorni mettessero a rischio l’anfiteatro con crolli.

Invece la soprintendente per i beni Archeologici di Roma, Mariarosaria Barbera, ha dichiarato a Adnkronos, a proposito della fascia di rispetto attorno al Colosseo “I risultati della sperimentazione hanno confermato statisticamente l’utilita’ di una fascia di rispetto da realizzare intorno al monumento. L’allestimento di una fascia di rispetto, ad una distanza massima di 15 metri, e’ esigenza condivisa dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e dalla Prefettura, circostanza di cui ieri la Soprintendenza ha informato i competenti uffici comunali convocati per apposita riunione”.

Barbera spiega che ”la progettazione dei dissuasori perimetrali e’ in corso”, che lascera’ inalterata la visione del monumento, e “contribuira’ ad evitare scritte e danni alle parti piu’ basse del monumento nonche’ scambi non autorizzati attraverso le cancellate: dalla vendita abusiva di bibite, alla cessione di biglietti d’ingresso validi per il Foro Romano fino all’introduzione di eventuali oggetti pericolosi, come il finto ordigno dell’estate 2011”.

“La Soprintendenza di Stato -sottolinea Barbera- e’ all’avanguardia nell’attivita’ di prevenzione e attenzione al monumento, avendo avviato gli studi degli effetti dei nuovi fenomeni climatici ben prima che seri danni potessero verificarsi. Questo intendo rivendicarlo con convinzione -conclude la soprintendente- giacche’ anche l’amministrazione dei beni culturali attraversa difficolta’ legate alla scarsita’ di risorse e personale, ma non per questo rinuncia alle attivita’ di manutenzione del patrimonio in custodia”.

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