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Cervello cyborg per combatter il Parkinson

Un nuovo studio ipotizza di poter creare continuità fra le cellule del cervello e altre cellule artificiali, per curare il Parkinson

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 12.08.2014

Al 248 ° Meeting della American Chemical Society (ACS) è stata presentata una ricerca che ipotizza di fondere assieme particelle nanoelettriche con i neuroni del cervello. Questo potrebbe portare a scoprire la cura contro le malattie neurodegenerative come il Parkinson.

Cyborg

Secondo quanto riportato da Charles M. Lieber, autore dello studio, “focalizzando l’attenzione sulle connessioni nanoelettroniche tra le cellule, possiamo fare cose che nessuno ha fatto prima. Stiamo realmente entrando in un nuovo regime per le dimensioni, non solo del dispositivo che registra o stimola l’attività cellulare, ma anche per tutto il circuito. Possiamo farlo veramente apparire e farlo comportare come materiale biologico intelligente, morbido, e integrarlo con le cellule e le reti cellulari a livello dell’intero tessuto. Questa potrebbe andare incontro alla soluzione di gravi problemi di salute a malattie neurodegenerative in futuro.”

Negli ultimi anni, Lieber ha lavorato per ridurre la ricerca sui cyborg di migliaia di volte. La sua squadra ha creato nanofili ultrasottili in grado di monitorare e influenzare ciò che accade all’interno delle cellule. Con questi fili hanno creato una struttura sulla quale hanno fatto crescere tessuti vivi. Oltre a questo i ricercatori hanno anche sviluppato la più piccola sonda elettronica mai realizzata in grado di registrare anche la segnalazione più veloci tra le cellule.

“E ‘difficile dire dove questo lavoro ci porterà,” spiega Lieber “Ma alla fine, credo che il nostro approccio unico ci porterà su un percorso che realizzerà qualcosa di veramente rivoluzionario.”

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