Il sindaco di New York Michael Bloomberg continua la sua crociata per la salute dei suoi cittadini, e questa volta, dopo fumo di tabacco, junk-food e bibite zuccherate, sono le sigarette elettroniche a finire sotto la mannaia dei divieti.
Il sindaco vorrebbe infatti vietare le e-cig ai minori di 18 anni, così come già avvenuto nel caso del tabacco. Ma non tutti sono d’accordo, infatti Michael Siegel, professore del Dipartimento di Salute Pubblica dell’Università di Boston, che ha definito l’ipotetico provvedimento “un possibile disastro per la salute pubblica, dal momento che le e-cig sono un prodotto che salva letteralmente la vita delle persone che sono a rischio di malattie e di morte dando loro un’alternativa”.

Bloomberg però non mollerà tanto facilmente: sono note le sue battaglie contro il junk-food e le bibite zuccherate per combattere l’obesità e contro il fumo di sigaretta. E evidentemente non sarà neanche la vicinanza delle elezioni previste per il prossimo novembre: stare dalla parte della salute, paga anche in politica.
In Italia, così come nel resto d’Europa, continua il dibattito sui dispositivi elettronici: infatti non sono ancora disponibili ricerche sufficienti per potere determinare gli effetti sulla salute dei dispositivi, e se vengono vietati in via precauzionale ai minori di 18 anni, secondo molti possono essere un valido aiuto per coloro che hanno il vizio del fumo e vogliono smettere.
Gli esperti consigliano però perizia nella scelta delle ricariche: in alcune, provenienti soprattutto dalla Cina, sono state infatti rintracciati metalli pesanti in quantità che possono essere nocive e inoltre il contenuto di nicotina presente nella ricarica non corrispondeva a quello indicato nell’etichetta.