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Stamina: Guariniello indaga, nella bufera anche Spedali di Brescia

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 25.12.2013

Continuano le indagini giudiziarie sugli eventi che ruotano attorno a Stamina e sulla struttura bresciana che ha permesso la sperimentazione. E in un duro articolo sulla Stampa Paolo Russo attacca sia Stamina che gli Spedali civili.

staminali

Secondo la Stampa su Davide Vannoni potrebbe scattare a breve la richiesta di rinvio a giudizio anche per “esercizio abusivo della professione medica”. Tra il materiale in possesso del giornale torinese, infatti,  ci sarebbero anche testimonianze di pazienti chehanno visto Vannoni atteggiarsi come medico: “Ed alcuni di loro riferiscono di un Vannoni in camice bianco e zoccoli ai piedi, che così sarebbe stato fatto girare anche tra i pazienti degli Spedali Civili di Brescia, facendo confondere la sua qualifica di professore in sociologia con quella di medico”.

Secondo la Stampa sembrerebbero numerosi ormai i testimoni  pronti a raccontare le proprie vicende al Procuratore di Torino Raffaele Guariniello, che sta conducendo le indagini. I pazienti che avrebbero denunciato di essere stati raggirati per decine di migliaia di euro sarebbero oramai saliti a 70, sempre secondo il giornale.

La Stampa è cerca del rinvio a giudizio per Vannoni: “Il rinvio a giudizio per esercizio abusivo della professione medica poggia sulle carte. In nostro possesso e già sulla scrivania di Guariniello.”

Il primo problema sarebbe sorto nel corso di un’ispezione nel maggio del 2012 nell’ospedale Bresciano, che avrebbe trovato “condizioni igieniche incompatibili con una coltivazione cellulare, aveva rilevato anche l’assenza di qualsiasi documentazione sui reagenti utilizzati, che avrebbero potuto essere anche contaminati con rischi persino letali per i pazienti, avevano denunciato sempre gli uomini dell’Agenzia ministeriale del farmaco.”

“E come risolvono la questione agli Spedali civili?”, si chiede Russo.  “Accontentandosi dell’autocertificazione su atossicità e sterilità degli stessi reagenti, spedita appunto il 24 maggio e firmata non da un medico ma da un laureato in lettere: Davide Vannoni, che per questo e un altro protocollo da lui indirettamente firmato, rischia il rinvio a giudizio per esercizio abusivo della professione medica in aggiunta a quello per ‘associazione a delinquere finalizzata alla somministrazione di farmaci imperfetti e dannosi alla salute, nonché alla truffa'”.  

Il giornale critica anche gli Spedali di Brescia. La dottoressa Arnalda Lanfranchi – si legge nel verbale dell’ispezione Aifa del 23, 24 maggio – che è responsabile del laboratorio, ammette a ispettori e carabinieri dei Nas che “le attività svolte da Stamina erano coperte da brevetto (ndr, mai rilasciato da alcuna autorità) e che pertanto era soltanto a conoscenza della tipologia di attività che veniva svolta in laboratorio, in quanto eseguita dagli operatori della Stamina, mentre non era a conoscenza dei materiali utilizzati”.

Intanto Vannoni va avanti, e mentre prende accordi con alcuni paesi esteri per esportare il metodo, preannuncia una conferenza stampa per mostrare i risultati positivi del metodo per il 28 dicembre presso gli Spedali Civili dove saranno mostrati “i certificati medici e gli esami strumentali, in loro possesso, attestanti l’assenza di effetti collaterali e i miglioramenti conseguiti dagli stessi pazienti a seguito delle infusioni con il trattamento Stamina”, come si legge in una nota.

Il 28 dicembre “anche io e Andolina saremo con i nostri pazienti e mostreremo i loro esami strumentali e i dati sulla sicurezza dei nostri prodotti, compresa la caratterizzazione delle linee cellulari paziente per paziente”. 

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