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Stamina, i biologi non erano iscritti all’albo

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 05.02.2014

Il generale dei Nas, Cosimo Piccinno, in audizione in commissione Sanità al Senato oggi sul caso Stamina ha reso noto che i biologi che operavano nella Fondazione di Davide Vannoni non erano iscritti all’albo. Inoltre è aperta un’indagine anche su Medestea, azienda farmaceutica, e su i contatti che questa avrebbe con Stamina Foundation.

Davide Vannoni

Secondo Piccinno il fatto che i tre biologi di Stamina pur avendo sostenuto l’esame di stato non fossero iscritti all’albo, cosa obbligatoria, potrebbe “far intravedere dei profili penali” aggiungendo che “La direzione generale del Piemonte dell’Agenzia delle Entrate ha emanato un dispositivo di cancellazione dall’anagrafe delle Onlus dell’ente per mancanza di personalità giuridica” comportando la perdita del regime fiscale agevolato.

“Stamina”, ha spiegato il generale, “avrebbe operato prima a Trieste con un biologo e poi a Brescia con due biologi e successivamente con uno solo. Tutti non risultano iscritti all’albo professionale, il che è obbligatorio. Si potrebbero quindi intravedere profili penali perché c’è un articolo del Codice Penale che parla di esercizio abusivo della professione”.

Medestea “avrebbe finanziato e starebbe finanziando Stamina, come si apprende dai media, con cessione di quote partecipative in favore di Stamina Foundation” ha spiegato Piccinno.

Come già detto anche dalla senatrice a vita Elena Cattaneo il generale ha detto che Stamina non è l’unico caso in Italia. “Ci sono almeno tre segnalazioni di cittadini che indicano e spingono a ritenere che altre ‘pozioni’, simili al metodo Stamina, siano presenti in Italia”.

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