Gaianews

Teschio di 6 milioni di anni riscrive l’evoluzione dei grandi felini

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 15.11.2013
Scoperto il più antico fossile di felino, risalente a ben 6 milioni di anni fa. Si chiama Panthera blytheae e va a colmare una notevole lacuna nella documentazione fossile, secondo i risultati annunciati oggi da un team guidato da Jack Tseng, un borsista post-dottorato del Museo Americano di Storia Naturale (AMNH) di New York.

nuovo-felino

Il teschio di Panthera blytheae è stato ritrovato ai confini tra la Cina e il Pakistan nel 2010 dallo stesso Tseng e viene datato tra i 4,1 e i 5,95 milioni di anni fa.

 
Il teschio va a colmare un grande buco tra i grandi felini (la sottofamiglia Pantherinae) che comprende leoni, giaguari, tigri, leopardi, leopardi delle nevi e leopardo nebuloso – e i loro cugini evolutivi più vicini, i Felinae (che comprendono puma, linci, e gatti), separati da ben 6,37 milioni di anni di evoluzione.
 
I più antichi fossili di grandi felini precedentemente trovati sono frammenti di denti scoperti a Laetoli, in Tanzania risalenti a meno di 3,6 milioni di anni fa.

Il ritrovamento sfida non solo le teorie precedenti circa l’evoluzione dei grandi felini, ma aiuta anche a mettere un ordine nella geografia dell’evoluzione di questi animali. La scoperta è infatti avvenuta in una regione che si sovrappone con la maggior parte degli attuali grandi habitat dei felini, e suggerisce che il gruppo si sia evoluto in Asia centrale e che successivamente si sia diffuso verso l’esterno.

Inoltre, stime recenti suggerivano che il genere Panthera (leoni, tigri, leopardi, giaguari e leopardi delle nevi) si sono divisi dal genere Neofelis (leopardi nebulosi) circa 3,72 milioni di anni fa – ma la nuova scoperta smentisce questa ipotesi.

Il ricercatore ha trovato più di cento frammenti di ossa che sono state probabilmente depositate in una rinsacca di un antico fiume. Lì, sotto gli arti e le mascelle di antilopi, è stato ritrovato il teschio schiacciato – ma in gran parte completo – felino.

Per tre anni Tseng e il suo team hanno usato sia i dati anatomici che il DNA per capire se il teschio fosse o meno una nuova specie .

I ricercatori hanno inoltre in programma di tornare sul luogo dove hanno trovato il cranio la prossima estate per cercare altri esemplari. Il ritrovamento dell’intero corpo sarebbe infatti una manna per capire l’evoluzione dei felini negli ultimi milioni di anni.

La ricerca è stata pubblicata su Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA