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Fukushima, fermata la perdita di acqua radioattiva nell’oceano. Proteste per scarico in mare di acqua contaminata

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 06.04.2011
Impianto nucleare danneggiato presso Fukushima, Giappone. Crediti: Tepco

Impianto nucleare danneggiato presso Fukushima, Giappone. Crediti: Tepco

E’ stata fermata la perdita di acqua altamente radioattiva nell’Oceano Pacifico presso la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, secondo le dichiarazioni dell’operatore Tepco.

La Tokyo Electric Power co. ha detto di aver iniettato agenti chimici per solidificare la base vicino a un pozzo danneggiato, che era la fonte della fuga di acqua altamente radioattiva nell’oceano.

Gli ingegneri hanno dovuto faticare per fermare le perdite radioattive causate dai danni provocati dal terremoto ai reattori.

Attualmente la Tepco sta scaricando acqua poco contaminata in mare dai serbatoi presso gli impianti, in modo da poter avere spazio per conservare acqua più radioattiva, che attualmente si trova nei sotterranei degli edifici dei reattori e che ostacola il lavoro dei tecnici.

L’annuncio di scarico in mare di acqua radioattiva ha sollevato le preoccupazioni della Corea del Sud, che ha chiesto chiarimenti e vuole fare analisi indipendenti sul sito dell’incidente nucleare. 

Dopo che  il terremoto ha meso fuori uso i sistemi di raffreddamento, i lavoratori hanno dovuto pompare molta acqua per raffreddare le barre di combustibile, ma ora le acque reflue si sono depositate sotto gli edifici.

Gli ingegneri inoltre devono affrontare un nuovo problema di accumulo di idrogeno in uno dei reattori della centrale. La Tepco ha detto che potrebbe iniettare azoto all’interno del reattore 1 per evitare un’esplosione. Ci sono già state 3 esplosioni presso i reattori causati dall’accumulo di idrogeno.

Al fine di arginare la perdita e dopo vari tentativi andati a vuoto, la Tepco ha iniettato nel serbatoio del reattore 2 silicato di sodio e un altro agente chimico nella fossa. 

Nei tentativi disperati dei giorni scorsi gli ingegneri avevano utilizzato anche segatura, carta e cemento per cercare di fermare l’acqua fuoriuscita, ma senza successo.

Un portavoce del governo dice tuttavia che non si possono escludere altre perdite dai reattori.

“In questo momento, proprio perché la perdita si è fermata, non dobbiamo fermarci”, ha detto il direttore di gabinetto Yukio Edano. “Stiamo controllando se la perdita è completamente ferma e se ci sono altre perdite”.

Nel frattempo, gli ingegneri stanno continuando a pompare in mare circa 11.500 tonnellate di acqua a basso livello radioattivo in mare, in modo da poter conservare acqua più altamente contaminata.

I funzionari hanno detto che quest’acqua non rappresenta una minaccia significativa per la salute umana, ma i pescatori locali hanno reagito con rabbia.

In una lettera, la più grande associazione di pescatori ha accusato il governo di star effettuando un’azione “assolutamente scandalosa”, che minaccia i loro mezzi di sostentamento. Anche la Corea del Sud ha sollevato preoccupazioni, e ha chiesto di poter effettuare analisi indipendenti dei livelli radioattivi nei pressi della centrale.

Ieri elevati livelli di iodio radioattivo – circa il doppio del limite legale per il cibo – sono stati trovati nel Launce (un piccolo pesce) pescato nella  prefettura di Ibaraki, a sud di Fukushima.

Sempre ieri, il Giappone ha chiesto alla Russia l’utilizzo di un impianto mobile per il trattamento di radiazioni nelle acque reflue.

L’agenzia nucleare russa Rosatom ha detto che era in attesa di risposte ad alcuni chiarimenti prima di concedere in prestito il Landysh, utilizzato per smantellare sommergibili nucleari russi nel porto orientale di Vladivostok.

Uno dei più grandi impianti di trattamento di rifiuti liquidi radioattivi al mondo, il Landysh tratta il liquido radioattivo con sostanze chimiche e lo trasforma in una sorta di cemento.

E ‘in grado di lavorare 35 metri cubi di rifiuti liquidi al giorno e 7.000 metri cubi all’anno.

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  • Luca scrive:

    che e’ successo veramente non sappiamo…il governo giapponese occulta troppe cose.