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LILA attacca il ministro Di Paola: discriminante rischiedere il test

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 06.07.2012

Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola

La LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) ha attaccato violentemente il Ministero della Difesa perchè per accedere ai concorsi militari è necessario presentare il test HIV negativo.

Per la LILA la discriminazione è all’ordine del giorno, sono moltissime le segnalazioni, ma che a farla sia un ministero del nostro Paese è inaccettabile.

Parole dure e argomentate: l’assurdità del provvedimento risiede nel fatto, secondo l’associazione, che la discriminazioen avviene per qualsiasi mansione: che si tratti di suonare nella banda dei Carabinieri o tirare con l’arco nel Centro agonistico della Marina.
Non si può accedere neanche al liceo militare: il test viene richiesto anche ai ragazzi di 16 anni.

“Gli esempi, surreali o meno, sono moltissimi: tutti i bandi sono così.” si legge nel comunicato. “Ormai è prassi: in Italia la divisa la può indossare solo una persona sieronegativa. Una persona con l’Hiv non è ammessa. Neanche se in salute, oltre che in ottima forma. Vale per tutti e per tutte le mansioni, compreso suonare l’ottavino in una formazione musicale stabile o nuotare a rana.”

La LILA fa inoltre notare che nel Ministero della Difesa ci sono già persone assunte che sono sieropositive e che “il ministero della Difesa ha sempre opposto ragioni che confliggono col buonsenso, con l’evidenza scientifica e soprattutto con la legge.”

Sono molte infatti le leggi a favore della posizione della LILA e che escludono la possibilità di una discriminazione di questo genere. Innanzitutto la 135 del 1990, e poi lo Statuto dei
lavoratori, nonché la Raccomandazione su Hiv e Aids e mondo del lavoro del 2010 e il Codice di Condotta sull’HIV/AIDS e il mondo del lavoro del 2001, documenti dell’Organizzazione
Internazionale del Lavoro, agenzia Onu.

E conclude la LILA: “Nel silenzio, non solo il ministero della Difesa ha perseverato in questo comportamento inqualificabile, ma l’ha reso prassi. Nel silenzio anche di questo governo: da mesi giace in
Parlamento un’interrogazione a firma radicale che chiede conto della richiesta del test Hiv nei bandi di assunzione, e che finora non ha ricevuto alcuna risposta dal ministro Giampaolo Di Paola,
nonostante diverse sollecitazioni.”

La richiesta del test compare anche per i bandi dei Vigili del Fuoco e dell Finanza.

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