
Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola
La LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) ha attaccato violentemente il Ministero della Difesa perchè per accedere ai concorsi militari è necessario presentare il test HIV negativo.
Per la LILA la discriminazione è all’ordine del giorno, sono moltissime le segnalazioni, ma che a farla sia un ministero del nostro Paese è inaccettabile.
Parole dure e argomentate: l’assurdità del provvedimento risiede nel fatto, secondo l’associazione, che la discriminazioen avviene per qualsiasi mansione: che si tratti di suonare nella banda dei Carabinieri o tirare con l’arco nel Centro agonistico della Marina.
Non si può accedere neanche al liceo militare: il test viene richiesto anche ai ragazzi di 16 anni.
“Gli esempi, surreali o meno, sono moltissimi: tutti i bandi sono così.” si legge nel comunicato. “Ormai è prassi: in Italia la divisa la può indossare solo una persona sieronegativa. Una persona con l’Hiv non è ammessa. Neanche se in salute, oltre che in ottima forma. Vale per tutti e per tutte le mansioni, compreso suonare l’ottavino in una formazione musicale stabile o nuotare a rana.”
La LILA fa inoltre notare che nel Ministero della Difesa ci sono già persone assunte che sono sieropositive e che “il ministero della Difesa ha sempre opposto ragioni che confliggono col buonsenso, con l’evidenza scientifica e soprattutto con la legge.”
Sono molte infatti le leggi a favore della posizione della LILA e che escludono la possibilità di una discriminazione di questo genere. Innanzitutto la 135 del 1990, e poi lo Statuto dei
lavoratori, nonché la Raccomandazione su Hiv e Aids e mondo del lavoro del 2010 e il Codice di Condotta sull’HIV/AIDS e il mondo del lavoro del 2001, documenti dell’Organizzazione
Internazionale del Lavoro, agenzia Onu.
E conclude la LILA: “Nel silenzio, non solo il ministero della Difesa ha perseverato in questo comportamento inqualificabile, ma l’ha reso prassi. Nel silenzio anche di questo governo: da mesi giace in
Parlamento un’interrogazione a firma radicale che chiede conto della richiesta del test Hiv nei bandi di assunzione, e che finora non ha ricevuto alcuna risposta dal ministro Giampaolo Di Paola,
nonostante diverse sollecitazioni.”
La richiesta del test compare anche per i bandi dei Vigili del Fuoco e dell Finanza.