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L’immagine dello scioglimento record dei ghiacci artici

Scritto da Paolo Ferrante il 30.08.2012
Estensione ghiacci, estate 2012

Estensione ghiacci, estate 2012 (clicca per ingrandire). Crediti immagine: NASA Goddard Space Flight Center

Un’immagine vale più di mille parole. La calotta polare artica si sta ritirando molto velocemente, più velocemente di quanto supposto dagli scienziati.

Se è vero che il 2012 è stato uno degli anni più caldi della storia, con siccità e ondate di calore alle latitudini temperate  dell’emisfero boreale, i ricercatori del clima nono si aspettavano un ritiro dei ghiacci artici così repentino, visto che le temperature al Polo Nord non sono state poi così calde, in base alle rilevazioni satellitari.

Eppure, i ghiacci, come è possibile vedere nell’immagine della NASA, segnano il minimo dall’inizio delle rilevazioni. La visualizzazione mostra l’estensione del ghiaccio marino artico il 26 agosto 2012, giorno in cui il ghiaccio del Mare Artico misurava 4,1 milioni di km, meno del record negativo di 4,17 milioni di km del settembre del 2007.

Articolo completo: Calotta polare artica tocca il nuovo minimo

I dati sono stati raccolti dagli speciali sensori a microonde dei satelliti del programma Defense Meteorological Satellite Program  degli Stati Uniti. La linea sull’immagine mostra la misura media minima dal periodo di copertura tra il 1979 e il 2010.

Ogni estate la calotta polare artica si scioglie naturalmente per poi ricrescere in inverno, ma la natura di questo minimo è un’anomalia poco spiegabile in termini di fenomeni naturali. La maggioranza dei ricercatori indica l’immissione di gas a effetto serra come la principale causa dello scioglimento dei ghiacci.

L’estensione il 26 agosto 2012 ha battuto il record precedente, stabilito il 18 settembre 2007. Ma la stagione 2012 di fusione non è ancora finita e potrebbe ancora continuare per diverse settimane.

 

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  • Francesco scrive:

    Buon giorno.
    Vorrei porre una domanda più che inserire un commento;
    è possibile azzardare l’ipotesi che le ondate di caldo dell’anno 2012 siano la conseguenza di quanto riportato nell’articolo ed ancora la causa di base sia la sconsiderata produzione di anidride carbonica derivante dalle attività antropiche?
    Sarei gratificato da una risposta scientificamente attendibile.
    Grazie.