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Lo scacchiere coreano: una mossa dopo l’altra e la tensione aumenta tra Sud e Nord

Mentre la Corea del Nord dichiara la riapertura del reattore nucleare di Yongbion e chiude l’area industriale di Kaesong, la Corea del Sud annuncia una possibile azione militare in difesa dei suoi lavoratori

Scritto da Ada Caserta il 03.04.2013

La Corea del Nord ha dichiarato che riattiverà i reattori nucleari di Yingbion la cui attività era sospesa dal 2007. I reattori erano stati chiusi grazie al raggiungimento di un accordo siglato a Pechino in base al quale la Corea rinunciava all’arsenale atomico per ricevere aiuti energetici.

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La riapertura dei reattori è solo una delle ultime mosse compiute dalla Corea del Nord, precedute da tante minacce verso gli Stati Uniti e i vicini del Sud: hanno infatti dichiarato di essere pronti a colpire le basi Usa alle Hawaii e sull’isola di Glamm. Intanto in territorio nordcoreano, l’ultimo test nucleare sotterraneo – il terzo dopo i primi due test del 2006 e del 2009 – è stato effettuato lo scorso 12 febbraio.

L’ultima mossa della Corea del Nord, compiuta oggi stesso, è stata il blocco all’accesso della zona industriale di Kaesong, una grande area comune costruita al confine tra i due stati nel 2004 ma facente parte della Corea del Nord e che frutta a questa regione circa 2 miliardi di dollari l’anno. Vi lavorano 53mila nordcoreani impiegati in 120 aziende sudcoreane. Si tratta dell’unica zona di convivenza tra i due popoli nella penisola.  

Il portavoce del ministro sudcoreano per l’Unificazione Kim Hyung-Su ha dichiarato : “Il Nord ci ha riferito questa mattina che avrebbe autorizzato solo le partenze da Kaesong e non il tragitto inverso”. In particolare il provvedimento riguarda 861 lavoratori sud coreani che dovranno lasciare Kaesong e altri 400 circa che invece avrebbero dovuto raggiungere l’area. 

La risposta della Corea del Sud non è tardata ad arrivare. Il ministro della Difesa  Kim Kwan-jin,ha affermato che si stanno considerando tutte le azioni possibili, tra cui anche una probabile azione militare per garantire soprattutto la sicurezza dei lavoratori impiegati nell’area. 

Intanto mentre aumenta la tensione tra Sud e Nord, gli Stati Uniti hanno posizionato a Est del Giappone una grande stazione radio galleggiante da dove poter intercettare il possibile lancio di missili da parte della Corea del Nord. L’aereonautica statunitense sta inoltre posizionando i propri caccia a largo delle coste nordcoreane. 

In sostanza i due paesi sono tecnicamente in guerra perché la guerra civile del 1950 – 1953 non si è conclusa con un armistizio o con un trattato di pace. La preoccupazione della Corea del Sud, resta quella di un attacco su piccola scala perciò il governo di Seoul ha da poco modificato alcune norme, consentendo alle sue forze di rispondere immediatamente a qualsiasi provocazione senza attendere l’approvazione ufficiale per il contrattacco. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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