L’ultimo annuncio l’ha dato Micheal Douglas, il noto attore americano che aveva annunciato, lo scorso agosto, di essere malato di un tumore alla gola in stato avanzato. “Ho sconfitto il cancro alla gola”, ha dichiarato, rassicurando il suo pubblico alla Nbc di essere guarito dopo sei mesi di chemioterapia e radioterapia. Douglas, che è dimagrito 16 chili – aveva annunciato di essere ammalato ad agosto – ha spiegato che “il tumore è andato via” e che “sulla base di quanto so di questo tipo di cancro, posso dire di averlo sconfitto”. L’attore dovrà sottoporsi a controlli mensili: “Non è il momento di abbandonarsi all’euforia, ci metterò un paio di mesi a venirne fuori”, ha detto Douglas.
Ma Douglas non è stato “bravo”, non più dei milioni di malati che ogni anno si sottopongono alle terapie contro il cancro. Quello che sta succedendo è che, come ha anche affermato Veronesi recentemente, ci stiamo avviando verso una nuova era in cui molti malati di cancro potranno vedere il “day after”, una nuova vita successiva alla sconfitta del cancro, oppure una convivenza dignitosa con la malattia per molti anni. Si stima che una persona su 250 adulti oggi è sopravvissuta ad un cancro, con una lunga vita davanti e, speriamo, un’ottima salute.
E questo è possibile grazie alla scoperta e alla progressiva introduzione nella pratica clinica di nuovi farmaci, o l’affinamento delle tecniche chemioterapiche, radiologiche e chirurgiche, che stanno aumentando la sopravvivenza di quasi tutti i tipi di tumore. Per non parlare della prevenzione, che ha praticamente annullato la mortalità di alcuni tipi di tumore molto diffusi.
Qualche giorno fa era stata la nota cantante Aretha Franklin ad annunciare che stava meglio dopo l’intervento chirurgico per asportare un cancro. E come non dimenticare l’odissea di Gene Wilder, l’interprete del nipote di Frankenstein nel noto film comico Frankenstein Junior, che nel 1999 fu ricoverato per un linfoma non-Hodgkin e nel 2005 dichiarò di aver definitivamente battuto la malattia.
Ritengo impossibile guarire in sei mesi di un qualsiasi forma di cancro.
E’ impossibile vincere un cancro in sei mesi.