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Nazisti sperimentavano zanzare malariche a Dachau

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 15.02.2014

Il comandante delle SS Heinrich Himmler voleva utilizzare le zanzare portatrici di malaria come arba biologica contro le forze alleate e ordinò la creazione di un istituto presso il campo di concentramento di Dachau a tal proposito.

Crediti Foto: James Gathany/CDC

Crediti Foto: James Gathany/CDC

Nel campo si cercavano anche altri possibili usi di insetti come armi biologiche, secondo nuove prove scoperte da un ricercatore tedesco.

La ricerca di Klaus Reinhardt, pubblicata sulla rivista Endeavor  lo scorso dicembre, rivela come Himmler avrebbe fondato un istituto entomologico nel gennaio 1942 per sondare come gli insetti, soprattutto le zanzare, potevano essere utilizzate per contrastare l’avanzata del nemico.

L’istituto è stato fondato ufficialmente per ricercare i rimedi per il tifo e le altre malattie portate dai pidocchi, che infestavano i campi di concentramento e gli ambienti militari. Ma il vero scopo dell’istituto, rivela ora il ricercatore, sarebbe stato un programma segreto di guerra biologica.

La ricerca ha rivelato che verso la fine della guerra, nel 1944, l’istituto ha iniziato a ricercare modi per tenere in vita le zanzare portatrici di malaria abbastanza a lungo per essere trasportate dai laboratori alle linee nemiche.

Naturalmente, le cavie su cui sperimentare i preparati erano probabilmente i prigionieri del campo. Una delle ricerche avviate prevedeva l’infezione di prigionieri del campo con la malaria nel quadro di una ricerca guidata da Claus Schilling. La ricerca di Reinhardt si basa sull’analisi degli appunti del direttore dell’istituto, Eduard May, che consigliava l’impiego di una specie particolare in grado di sopravvivere più di quattro giorni, la Anopheles.

“May sapeva che era in corso una sperimentazione relativa alla malaria nel campo di concentramento, ma non è chiaro se se ne sia disinteressato volutamente o se invece non fosse autorizzato a entrare nel campo”, scrive Reinhardt.

I nazisti avrebbero effettuare la ricerca in segreto perché secondo il Protocollo di Ginevra, firmato nel 1925 anche dalla Germania, vietava “l’uso di metodi batteriologici di guerra” come le armi chimiche.

 

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