Il Discovery è finalmente partito per la sua ultima missione. Ma, a pochi minuti dal lancio, un indicatore ha fatto preoccupare. Mancavano solo una manciata di secondi allo scadere della finestra di lancio quando i manager di missione hanno dato il fatidico “go”. Tutto secondo i piani quindi, anche se con batticuore finale per gli uomini che hanno lavorato giorno e notte per mettere a punto lo Shuttle Discovery per questa missione verso la Stazione Spaziale.
Il tempo in Florida era perfetto e il Discovery è finalmente entrato nella storia, con il suo ultimo volo nello spazio.
Il Discovery – lo shuttle della NASA più longevo e più fortunato – sta compiendo il suo ultimo volo durante la missione dal codice STS-133, verso la Stazione Spaziale Internazionale.
Durante l’ultimo volo, il Discovery sta portando in orbita il Modulo Multifunzionale Permanente (Permanent Multipurpose Module) e Robonaut 2, il primo robot umanoide nello spazio, oltre a vari rifornimenti ed equipaggiamenti per la Stazione Spaziale.
Un equipaggio di 6 astronauti condurrà una missione di 11 giorni.

Dopo la STS-133, sono in programma ancora due missioni (a parte quelle eventuali di soccorso) prima della chiusura definitiva del programma Shuttle, la STS-134 e la STS-135. Il progetto Shuttle venne varato il 5 gennaio del 1972 dal presidente Richard M. Nixon, che annunciò lo sviluppo di una navetta spaziale riutilizzabile e che avrebbe avviato l’era dei viaggi spaziali a basso costo.