
Photo: Bertil Videt, gennaio 2006. Fonte Wikipedia
Secondo gli attivisti siriani le truppe governative hanno ucciso decine di civili a Homs, continuando l’assedio della città che dura da mesi. La città è stato il centro delle proteste contro il presidente Bashar al-Assad dopo 11 anni di governo autocratico.
L’ Osservatorio per i diritti umani della Gran Bretagna ha detto che un bombardamento ha gravemente danneggiato oggi più di 20 edifici nel distrettoo di Baba Amr nella città . Il bombardamento arriva dopo giorni di assalti a Homs che gli attivisti sostengono abbiano ucciso centinaia di persone. Ma il numero delle vittime non può essere confermato perché la Siria limita il giornalismo indipendente.
Il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato oggi che una soluzione alla crisi attraverso un dialogo nazionale deve provenire dai siriani stessi e che non spetta alla comunità internazionale decidere l’esito dei colloqui in anticipo.
Durante un incontro a Damasco, Assad ha detto che vuole che il vice presidente Farouk al-Sharaa diriga i colloqui con l’opposizione. Ma le iniziative della Lega Araba e della Russia per organizzare i colloqui sono stati respinti dai gruppi di opposizione siriani adirati per la repressione mortale del governo di Assad.
Lavrov ha detto ieri che Assad porterà avanti le riforme promesse e presto fisserà una data per un referendum su una nuova costituzione finalizzata ad ampliare la partecipazione politica.
Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland ha detto ieri che è difficile credere che Assad rispetti gli impegni più recenti sulle riforme visto che le sue forze continuano a bombardare i civili. L’amministrazione Obama ha chiuso la sua ambasciata a Damasco lunedì per isolare diplomaticamente e spingere Assad a fermare la repressione.
Il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha detto martedì a Washington che sta vagliando la possibilità di fornire aiuti umanitari ai siriani, in collaborazione con gli alleati degli Stati Uniti. Le potenze occidentali e delle nazioni arabe hanno ripetutamente detto che non vogliono intervenire militarmente nella crisi siriana.
Francia, Italia e Spagna hanno richiamato i rispettivi ambasciatori in Siria martedì a causa della repressione del governo di Assad. I sei paesi del Gulf Cooperation Council, guidati dall’Arabia Saudita, hanno annunciato che stanno ritirando i loro ambasciatori da Damasco e che gli inviati siriani saranno espulsi dai loro paesi in risposta al peggioramento della violenza.
Gli attivisti siriani dicono che le dichiarazioni e le azioni della comunità internazionale non sono sufficienti.
L’attivista siriano e ingegnere Abo Emad, che non vuole che il suo vero nome sia utilizzato, ha parlato con VOA via Skype ieri dal seminterrato di un edificio a Homs dove si stava riparando dai bombardamenti con altre 20 persone. Ha detto che il popolo siriano sta perdendo la fiducia nella comunità internazionale. “Stanno dicendo che sono tutti i partner a ucciderci”, ha detto. “Anche il Consiglio di Sicurezza. Anche le Nazioni Unite”.
Ha detto che le forze di sicurezza siriane stanno bombardando ogni cosa, comprese abitazioni, scuole e moschee.
“Hanno circondato la zona da cecchini, e stanno sparando a tutto ciò che si muove”, ha aggiunto Abo Emad. “Anche ai gatti.”
Il governo siriano accusa la violenza dei “terroristi armati” che vogliono sabotare il paese.
La Turchia ha detto ieri che lancerà una nuova iniziativa per affrontare la situazione in Siria. Il Ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu si recherà a Washington oggi per parlare con il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, che ha detto che gli Stati Uniti avrebbero collaborato con le altre nazioni per inasprire le sanzioni contro il governo di Assad in assenza di una risoluzione delle Nazioni Unite .
Sabato scorso, la Russia e la Cina hanno posto il veto a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU spalleggiata dai paesi arabi e occidentali che avrebbe approvato un piano della Lega Araba che prevede che Assad si faccia da parte, ordinando alle sue truppe di ritirarsi e mettendo in atto riforme democratiche. Mosca e Pechino hanno detto che avrebbero bloccato il provvedimento perché sarebbe come prendere le parti in un conflitto interno e fornire un possibile pretesto per l’intervento militare straniero.
Ah nostalgia canaglia… l’ha tradita alla fine. Beh se lei è rimasto alla repubblica di Salò e fa battute antisemite, allora davvero si spiega tutto. Comunque non ha risposto. Fornisca le sue fonti (una l’abbiamo già scoperta, Mein Kampf).
Lo sapevo che con Paolo era tutto tempo perso, e che quello che diceva non era ragionato o documentato, ma ripetuto “a pappagallo” come fanno le cellule indottrinate!
Scommetto che è pure circonciso…
Shalom
@Nemo Profeta:
>”Non hai ascoltato il mio consiglio (quello di informarti seriamente, invece di ripetere a pappagallo le fandonie dei media prezzolati) e quindi continui a sciorinare corbellerie senza dati di fatto”
Lei è davvero tronfio, ma per caso ha dato un’occhiata al materiale che riesce ad arrivare dai cellulari degli abitanti delle città assediate? Ma di che va parlando? Di che va parlando?
>”I giornalisti accreditati dalla stampa estera hanno regolare permesso e sono bene accetti, così come gli osservatori stranieri che desiderano documentare ciò che accade. Ma l’occidente non ha questo interesse, tutt’altro.”
E’ un giornalista col tesserino, il passaporto e il visto? Fornisca i dati, grazie… Altrimenti non può saperlo. E di nuovo, ma di che va parlando?
>”Chiediti piuttosto cosa accade nella Libia di oggi, dopo la “vittoria trionfale” dei “ribelli”: massacro dei civili che erano fedeli a Gheddafi (compresi donne e bambini), massacro dei libici “neri” (con l’infamante accusa di essere “mercenari stranieri), lotte tribali tra le varie fazioni e le varie tribù, combattimenti della “resistenza verde” fedele a Gheddafi (che non si è mai arresa, malgrado tutto il mondo contro). Insomma un paese in pieno sbando in balìa del crimine e dei quattro gatti sanguinari del CNT.”
La realtà supera la fantasia. Dopo essere tornato dalla Siria, faccia un giro in Libia.
>”Di che vai cianciando. L’unico sterminio effettivamente riscontrato è quello fatto dai tuoi amici della “no-fly zone”: 160.000 vittime accertate, causate dai bombardamenti indiscriminati sulla popolazione Libica. Ed in più, un paese
completamente devastato e privato dei servizi necessari.”
160 mila morti, li ha contati lei o l’ha letto sui suoi fidati siti che sanno sempre la verità… veri profeti come lei. Il New York Times (che ha meno mezzi di lei, sia chiaro, ed è manovrato), ne stima tra 40 e 70. E gli altri dove li ha pescati? Certo che deve essere stato un bel massacro. In Libia ci sono 6 milioni di abitanti, i bombardamenti sono stati in alcune zone della capitale, alla periferia di Misurata e in villaggi semi deserti, dove stavano ‘sti 160 mila? Di nuovo, nel libro delle fantasie di un aspirante profeta.
>”Altra balla, da aggiungere alle altre. Quelli che non vogliono “perdere la Siria” sono proprio i tuoi amici ameri-cani, inglesi ed israeliani, che non vedono l’ora di raderla al suolo (con nuovi bombardamenti “democratici” per “proteggere il popolo”!) ed aprirsi un varco per isolare l’Iran, il vero e primo “target” dei futuri bombardamenti.”
La Siria gli americani non ce l’hanno. E non sono miei amici (che vorrà dire poi..? generalizzazioni come “gli americani”, gli “israeliani” sono tipiche dei beoti). Ho negato che gli Stati Uniti non abbiano interessi strategici nella regione? Ho pronunciato parole di sostegno alla guerra in Iraq? Lei è accecato dalla sua tronfiaggine e non sa davvero nulla, se non che gli americani/israeliani/non-so-chi-altri sono cattivi e Assad e i suoi compari sono buoni (ah già lo ha letto sui siti per diventare piccoli profeti)
>”Quanto sei “umano” tu! Forse prendono tutti, ma in questo momento muoiono come le mosche, assassinati dagli amici dei tuoi amici!
Piuttosto caro “umanitario da salotto”, perchè non alzi il culetto dalla tua comodissima poltrona per andare ad aiutare il popolo che soffre?…troppo rischioso, e troppo lontano…o pagano poco?”
Muoiono come le mosche, certo, a causa del fatto che vogliono autodeterminarsi, un fenomeno che nel suo piccolo cerca di fare anche lei. E muoiono a causa dei proiettili. E i civili non hanno proiettili.
Tutte le nazioni democratiche nel consiglio di sicurezza si sono espresse a favore di una risoluzione contro il massacro, ma ecco che arriva Nemo profeta, che sa che sono tutte interessate alla sabbia siriana.
L’informazione, ripeto, la fanno i giornalisti e non i profeti. E lei si ritiene un profeta, ma è davvero Nemo profeta, anzi, è Nemo, un personaggio dei cartoni animati.
P.S. (che vuol dire scritto dopo)
Ci voglia fare la grazia di darci le sue fonti pubbliche. Le mie sono CNN, BBC, Al Jazeera ecc ecc. (Eh lo so, tutte controllate dai cattivi americani e con giornalisti manovrati) youtube, twitter, l’osservatorio siriano per i diritti umani e fonti riservate.
P.P.S.
Allego anche un po’ di materiale di propaganda, chissà che non si faccia colpire sulla via di Damasco:
http://www.voanews.com/english/news/middle-east/Wave-of-Violence-Continues-of-Syrian-Flashpoint-City-138998589.html
@Paolo, e stavolta ho chiuso davvero!
Non hai ascoltato il mio consiglio (quello di informarti seriamente, invece di ripetere a pappagallo le fandonie dei media prezzolati) e quindi continui a sciorinare corbellerie senza dati di fatto:
“…lei si è mai chiesto perché i giornalisti stranieri non sono ammessi in Siria?…”
Falso, i giornalisti accreditati dalla stampa estera hanno regolare permesso e sono bene accetti, così come gli osservatori stranieri che desiderano documentare ciò che accade. Ma l’occidente non ha questo interesse, tutt’altro.
“…In Libia cosa è successo?…”
Chiediti piuttosto cosa accade nella Libia di oggi, dopo la “vittoria trionfale” dei “ribelli”: massacro dei civili che erano fedeli a Gheddafi (compresi donne e bambini), massacro dei libici “neri” (con l’infamante accusa di essere “mercenari stranieri), lotte tribali tra le varie fazioni e le varie tribù, combattimenti della “resistenza verde” fedele a Gheddafi (che non si è mai arresa, malgrado tutto il mondo contro). Insomma un paese in pieno sbando in balìa del crimine e dei quattro gatti sanguinari del CNT.
“…Avrebbe preferito lo sterminio dei cittadini di Bengasi e di Misurata?…”
Di che vai cianciando”. L’unico sterminio effettivamente riscontrato è quello fatto dai tuoi amici della “no-fly zone”: 160.000 vittime accertate, causate dai bombardamenti indiscriminati sulla popolazione Libica. Ed in più, un paese
completamente devastato e privato dei servizi necessari.
“…Il problema siriano è che la Russia non vuole perdere quella regione, e quindi è disposta a finanziare dei criminali che sono minoranza nel paese sunnita…”
Altra balla, da aggiungere alle altre. Quelli che non vogliono “perdere la Siria” sono proprio i tuoi amici ameri-cani, inglesi ed israeliani, che non vedono l’ora
di raderla al suolo (con nuovi bombardamenti “democratici” per “proteggere il popolo”!) ed aprirsi un varco per isolare l’Iran, il vero e primo “target” dei futuri bombardamenti.
“…Perché non va in Siria ad arruolarsi tra le fila governative? Predono tutti e pagano bene…”
Quanto sei “umano” tu! Forse prendono tutti, ma in questo momento muoiono come le mosche, assassinati dagli amici dei tuoi amici!
Piuttosto caro “umanitario da salotto”, perchè non alzi il culetto dalla tua comodissima poltrona per andare ad aiutare il popolo che soffre?…troppo rischioso, e troppo lontano…o pagano poco?
“…L’informazione la fanno i giornalisti non i profeti…”
Falso anche questo, lo sanno anche i bambini che certa razza di giornalisti fanno inpunemente disinformazione raccontando balle da mane a sera!
In quanto ai “profeti” caschi male con il latino: “nemo profeta” significa “nessuno è profeta”. Studia!
@Nemo Profeta, lei si è mai chiesto perché i giornalisti stranieri non sono ammessi in Siria? Chi vieta loro di entrare, gli americani/israeliani/inglesi o il regime, un manipolo di criminali ceh sta al potere solo per il potere? In Libia cosa è successo? Avrebbe preferito lo sterminio dei cittadini di Bengasi e di Misurata? Io non sto litigando con nessuno, le sto dicendo quello che la semplice logica mostrerebbe a chiunque (ma le ripeto, il problema è nel DNA delle scimmie…) Il problema siriano è che la Russia non vuole perdere quella regione, e quindi è disposta a finanziare dei criminali che sono minoranza nel paese sunnita. Ma la demografia e la voglia di democrazia risolveranno (spero) tutto… ma con quanto sangue? E ripeto, la rimetto alla sua coscienza. Perché non va in Siria ad arruolarsi tra le fila governative? Predono tutti e pagano bene. L’informazione la fanno i giornalisti, non i profeti…
@Paolo, e concludo.
Visto che non sai (mi permetto darti del tu, visto che a “litigare” dandosi il “lei” è semplicemente ridicolo) nulla di quello che accade in Siria, se non quello che riportano i media addomesticati dalle superpotenze che ho già citato, ribadisco:
- il 90% delle vittime Siriane sono militari e forze dell’ordine governativi;
- le vittime civili non sono “oppositori” ma inermi cittadini presi di mira da cecchini e terroristi (non governativi), stesso copione di quanto accaduto in Libia;
- non vi è in atto alcuna rivolta popolare contro il regime, ma soltanto azioni terroristiche compiute da infiltrati dal Qatar, Servizi speciali inglesi, americani ed israeliani.
Padronissimo di non credere a quanto asserisco, ma se fossi in te qualche informazione supplementare su internet la cercherei, come ho fatto io con pignoleria certosina (certamente non sulle solite testate di “informazione corretta”, che ripetono a pappagallo tutto quello che gli ameri-cani vogliono si sappia per gabbare gli inconsapevoli pecoroni-boccaloni).
Stammi bene.
Franco
@Nemo Profeta, io ho letto cosa ha scritto, e ho anche capito (fino all’ultimo c’è sempre qualcuno che difende l’operato di un cane, è un comportamento che probabilmente è scritto nel nostro dna… ma per fortuna per la razza umana alcuni di noi vanno oltre gli istinti). Non credo di essere decerebrato. Ad ogni modo molti siriani vengono decerebrati dai proiettili russi e cinesi di una sporca guerra – una delle tante – di un dittatore figlio di dittatore che governa un popolo (che non è il suo popolo…) che non lo vuole. Il terrore e la minaccia sono le armi che tengono Assad al potere, ma senza le armi russe non potrebbe perseguire i suoi obiettivi. Il padre ha fatto decine di migliaia di morti e lui, se non ci fosse internet e se non ci fossero i telefoni satellitari, continuerebbe l’opera senza pietà. Io spero solo che questo orrore finisca. Per quanto riguarda il suo pensiero semplicistico e sempliciotto… alla sua coscienza il peso delle sue parole.
@Paolo
…ed anche i decerebrati come lei non finiscono mai di stupire!
Lei ha la scatola cranica riempita di falsità e pregiudizi, e non ha letto attentamente quello che ho scritto. ma forse non l’ha neanche capito!
Tempo perso…con lei!
@Nemo Profeta, all’idiozia non c’è mai fine. Anche Gheddafi voleva il bene del suo popolo? Anche Hitler e Mussolini? Mi sembra che lei viva nel suo piccolo mondo illusorio e per questo non riesce a vedere la realtà di un dittatore che vuole solo restare in sella. I bambini morti nelle incubatrici erano dei filo americani???
- Che interesse ha un capo di stato a “bombardare” il proprio popolo, che lo approva e lo ama e che quindi non è contro di lui? -
La verità è che contro la Siria si sta combattendo una sporca guerra, fatta di attentati-cecchinaggio-diffamazioni mediatiche ad opera dei Servizi di USA, Inghilterra e Israele, ben appoggiati dalla stampa internazionale in maggioranza sottomessa ai detti Stati-canaglia!
L’aiuto “fraterno e democratico” che vogliono dare al popolo Siriano è lo stesso che hanno dato al popolo Irakeno, al popolo Afghano ed al popolo Libico, che sommati hanno causato milioni di morti tra vecchi donne e bambini…e non solo. Nemo Profeta