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Tumore al polmone, nelle donne aumento del 2% l’anno

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 15.12.2011

Donne e fumoRoma, 15 dicembre 2011 – E’ una vera e propria emergenza la crescita dei casi di tumore al polmone tra le donne italiane, e la causa è l’aumento del fumo di sigaretta. Sono infatti 5,3 milioni le donne col vizio del fumo, e 9.500 i nuovi casi di tumore nel 2011 (su un totale di 38.000).

Il trend dal 1990 mostra un aumento costante del 2% l’anno, che ha fatto aumentare i casi di tumore al polmone del 40% in venti anni. L’associazione con la diffusione del fumo nel gentil sesso è presto fatta, visto che la correlazione tra aumento di casi di cancro e aumento delle fumatrici è direttamente proporzionale.

Oggi questa neoplasia è la sola in aumento, considerando anche l’invecchiamento della popolazione, con una sopravvivenza che invece non mostra miglioramenti significativi.

“È una vera emergenza che deve vederci impegnati tanto sul fronte della ricerca che su quello della prevenzione, soprattutto nel contrasto al fumo. È infatti un fattore di rischio anche per altre importanti neoplasie, dal seno al colon retto,” ha detto il prof. Carmelo Iacono, presidente della Fondazione AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica)

L’AIOM sta pensando ad un progetto di borse di studio per giovani ricercatori che preveda stage non all’estero ma nelle strutture di riferimento del territorio nazionale, in modo da valorizzare l’esperienza e la conoscenza dei reparti oncologici italiani.

L’iniziativa è stata presentata oggi in un seminario nella sede dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) da AIOM e Fondazione AIOM e prenderà il via da gennaio 2012.

“L’obiettivo è non far fuggire oltre confine i cervelli più brillanti ed offrire loro la possibilità di crescere e portare il loro contributo nei nostri centri. Nella penisola vi sono moltissime eccellenze, diffuse a macchia di leopardo in tutte le regioni. Il nostro compito è metterle in rete ed essere mediatori e facilitatori per favorire l’accesso alle nuove leve sia durante la formazione specialistica che dopo”, ha detto il presidente AIOM, prof. Marco Venturini.

Le borse di studio verranno dedicate alle 3 più diffuse e letali neoplasie del nostro Paese, oltre a quella al polmone, mammella e colon retto, responsabili di oltre 68.000 decessi nel 2011 (il 39% del totale dei morti per tumore).

Il programma potrà consentire inoltre di rafforzare gli organici oggi a rischio di sofferenza a causa dei tagli. –Il presidente dell’AIFA prof. Sergio Pecorelli, ha detto che “l’impegno di AIOM e Fondazione rappresenta un servizio per le Istituzioni e per sistema perché va nella direzione di sensibilizzare sempre più i medici all’appropriatezza degli interventi, con vantaggi immediati per i pazienti e risparmi notevoli: per i soli farmaci oncologici si sono spesi nel 2010 3.279 milioni di euro”.

L’attenzione agli aspetti economici e sociali della malattia e soprattutto alla vita dopo il tumore rappresenta una componente essenziale dei compiti dell’oncologo medico di oggi. “La nostra Società scientifica sta attivando, fra le prime a livello mondiale, uno studio sul follow up nel tumore della mammella – spiega Venturini -. Da decenni nessuno ha affrontato in maniera approfondita cosa accade alle donne che superano la malattia, in termini di qualità di vita, effetti collaterali a lungo termine, tipo di sorveglianza, rischio di ricadute. Un’indagine di assoluto livello di cui siamo portabandiera”.

“L’oncologia medica – aggiungono la prof.ssa Stefania Gori e il prof. Giuseppe Tonini, membri del direttivo nazionale AIOM – è nata nel nostro Paese, da un maestro come il prof. Gianni Bonadonna, e siamo oggi terzi al mondo per numero e qualità delle pubblicazioni scientifiche. Un patrimonio che va difeso ed alimentato, anche offrendo nuove opportunità ed investendo risorse sulle nuove generazioni”.

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