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Uganda: funghi per migliorare nutrizione ed economia

Un progetto mira a diversificare le coltivazioni dei funghi, migliorare la nutrizione degli ugandesi, ma anche creare un commercio sostenibile

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 18.06.2014

Grazie ad un progetto della durata di due anni l’Institute of Food Research, un ente finanziato dal Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC), la coltivazione dei funghi in Uganda sarà ottimizzata e potenziata, diventando nuova fonte di sostentamento per le popolazioni, ma anche un importante fonte economica per gli agricoltori.

Abbiamo parlato solo ieri della super-banana modificata alla vitamina A, frutto di un progetto finanziato dalla Fondazione Gates per migliorare l’alimentazione della popolazione ugandese. Con lo stesso intento nasce questo progetto che mira anche a migliorare il reddito degli agricoltori locali attraverso la creazione di un commercio sostenibile e il potenziamento della formazione e della ricerca.

funghi

Entro la fine del progetto, si legge nel comunicato, gli agricoltori dovrebbero essere in grado di implementare una varietà diversificata di funghi. Questo obiettivo sarà principalmente raggiunto fornendo agli agricoltori le spore di funghi di alta qualità, migliorando e diversificando così le coltivazioni.
I funghi presentano inoltre diversi vantaggi: sono una coltura altamente nutriente, ricca di proteine ​​e sostanze nutritive utili che hanno il potenziale per portare benefici agli Ugandesi. La coltivazione di funghi richiede meno spazio rispetto ad altre colture e i funghi possono essere cresciuti anche vicino casa e con estrema facilità perchè si riproducono attraverso le spore.

A capo del progetto è il dottor Pradeep Malakar dell’IFR insieme con Mike Peck e Keith Waldron. Altri partner del progetto sono l’Uganda Industrial Research Institute (UIRI), la Makerere University Mushroom e il Resource Training Centre (MTRC), e in Cina la Shanghai Academy of Agricultural Science (SAAS) e la Guizhou Academy of Agricultural Science (GAAS). Il progetto è finanziato dal Department for International Development (DFID) e dal Ministero dell’Agricoltura cinese.

Primo step sarà l’avviamento di un programma di coltivazione dei funghi e una banca del fungo presso l’ Uganda Industrial Research Institute. Gl scienziati dovranno inoltre lavorare per ridurre al minimo il rischio rappresentato dal Clostridium botulinum, un agente patogeno che produce una tossina mortale.

L’Istituto di ricerca alimentare ha già un’esperienza nella gestione del Clostridium botulinum, e ha già collaborato con l’Accademia di Agraria di Shanghai per studiare meglio i rischi legati al Clostridium in relazione alla coltivazione del fungo. I funghi potranno essere utilizzati anche per altri scopi, ad esempio la realizzazione di carburanti e compost.

Il progetto prevede la collaborazione degli agricoltori, ma anche delle agenzie governative, delle istituzioni di ricerca e di formazione. Anche la formazione avrà il suo spazio: nella Università di Makerere, la più grande università dell’Uganda, gli studenti saranno istruiti sui metodi di coltivazione e sulla genetica dei funghi.

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