La transizione verso la democrazia in Yemen sembra continuare, mentre si stanno organizzando le elezioni presidenziali con un solo probabile candidato: il vice presidente Abd-Rabbu Mansour Hadi.
Con questo tentativo il partito al potere vorrebbe cercare di ottenere un ampio sostegno dai partiti di opposizione. Per mesi attraverso le manifestazioni di piazza i cittadini hanno chiesto la sostituzione del presidente Ali Abdullah Saleh, che ha recentemente accettato di porre fine al suo governo durato 33 anni.
Gli analisti dicono che, anche se l’elezione con un singolo candidato può suonare strana, chi conosce la situazione interna dello Yemen hanno diversi motivi per sostenere questo tipo di elezione nel prossimo futuro. L’elezione è prevista per febbraio.
Figura neutrale
Secondo la coalizione all’opposizione in Yemen, Hadi è una figura neutrale che non ha giocato alcun ruolo nella repressione violenta di Saleh sui manifestanti dell’opposizione, e quindi accetterebbe la sua candidatura.
Abd-Rabbu Mansour Hadi, di 66 anni, ex comandante dell’esercito è originario del sud del paese e schierò con il presidente Saleh in una guerra civile che nel 1994 ha contribuito a sconfiggere una ribellione al sud. Hadi è stato ricompensato con la vicepresidenza, ma finora non ha avuto grande influenza fino crollo politico del presidente quest’anno.
Saleh ha concordato il mese scorso di trasferire i suoi poteri ad Hadi come parte di un piano – sostenuto dai vicini paesi del Golfo – per facilitare l’uscita di scena del presidente. Le parti hanno approvato il trasferimento, che ha attivato una legge costituzionale che richiede l’elezione di un nuovo presidente entro 90 giorni.