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Il messaggio dei fiori

Scritto da Maria Rosa Pantè il 19.11.2015

Questa sera, 18 novembre, ho avuto freddo alle mani per la prima volta. Abito in Piemonte, in Valsesia.

Questa sera, camminando nella sera appunto e in un’aria infine umida d’autunno, ho avuto la sensazione di essere in autunno con quasi due mesi di ritardo.

Questo è il punto.

E solo l’altro ieri ho fotografato lungo il sentiero tre primule.

“Come dovrei chiamarvi?” ho chiesto loro.

“Non certo primule, forse ultimule o anticipule.

Certo ingannate, dovrei definirvi ingannate”.

E vittime sacrificali, perché arriverà non il tepore della primavera, ma il freddo dell’inverno che voi, non dovreste, no, non dovreste anticipare. E nemmeno subire.

Ci sarà il summit del clima a Parigi?

Dopo il terrore. Altro ancor più terribile terrore.

Devo preoccuparmi per il terrorismo? Oppure per le bombe? Amiche e nemiche. Bombe amiche? Bombe intelligenti? Un delirio.

Devo preoccuparmi dell’incoscienza di alcuni esseri umani che giocano muovendo migliaia, milioni di altri esseri umani? Governi, terroristi, petrolio, armi tutto sta insieme, contro ogni forma di umanità.

Dovrei preoccuparmi di loro, che sono effimeri accidenti nella vita della terra?

Infimi puntolini nell’universo?

Dovrei preoccuparmi per me, importante solo per me stessa e pochi amici?

Basta suvvia, basta.

Certo che il dolore per le vittime è tanto, tanta, tanta, ma tanta la rabbia contro gli stupidi terroristi che si fanno usare come burattini e ancor più contro i burattinai.

Certo, ma il punto ora è che ci sono le primule a novembre.

Questo è il fatto epocale, che non passa, che non è effimero, che condizionerà tutta la vita del pianeta e forse del sistema solare (di più no, per carità non montiamoci la testa).

Invece noi coltiviamo questa illusione idiota di essere al centro di qualcosa che non ha centro. Di essere tanto importanti da decidere del bene e del male. Tanto onnipotenti da pensare che vedere primule a novembre alla fin fine sia una cosa insignificante.

E che bello un ottobre così caldo.

E che meraviglia un autunno così soleggiato.

Inganniamo le primule, per me questo è il nostro grande delitto. Ora.

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