Gaianews

Non ammazzate i lupi!

Scritto da Maria Rosa Pantè il 27.01.2017

La cosa più importante: entro il 1 febbraio bisogna agire tutti per evitare che si riapra la caccia al lupo in Italia. L’ENPA lancia questa campagna di protesta per arrivare a dire no in Regione e al Governo, in particolare al Ministro per l’Ambiente.

Andare al link e firmate, facciamo il possibile per salvare il lupo e la biodiversità di questo nostro povero paese.

Sulla pagina Facebook l’ENPA spiega le ragioni del no e spiega come intervenire ecco il link.

Per chi non avesse Facebook:

ANDATE SULLE PAGINE DI COLDIRETTI DELLA VOSTRA REGIONE E SULLA PAGINA DEL MINISTRO E SCRIVETE ANCHE QUI E QUI  sempre TRA I COMMENTI O COME MESSAGGIO PRIVATO.

SCRIVETE EMAIL A:

segreteria.capogab@minambiente.it, ufficiolegislativo.segreteria@minambiente.it,

segreteria.vicecapogab@minambiente.it, segreteria.ministro@minambiente.it,

 

Altre possibilità di intervento: una petizione

https://www.change.org/p/soslupo-salviamo-i-lupi-sbonaccini-glgalletti

Ecco e ora alcune considerazioni generali su noi e il resto della vita.

Sono andata a un incontro organizzato dall’Associazione LAIMA a Collegno nei pressi di Torino. Il relatore era un giovane ingegnere che ha la particolarità di parlare con gli animali. Non come facciamo un po’ tutti noi che abbiamo un animale in casa e gli parliamo, che va benissimo, lui fa un passo successivo lui ascolta e capisce cosa gli dicono gli animali.

Si chiama Andrea Contri trovate notizie su di lui nel suo sito Animal Talk Italia e su facebook.
Inutile che vi riferisca cosa ci ha detto perché se visitate il suo sito spiega tutto benissimo.
Alla fine della serata, che è stata interessante, dolce e liberante; che ci ha lasciati con un messaggio di bellezza  e speranza che viene da un’orsa che vive in Italia, ostinatamente legata alla terra dove è nata, alla fine tornando a casa ho pensato a una domanda.

Come è possibile difendersi da tutto il dolore che viene dagli animali? Come è possibile gestirlo?
Mi è venuta questa domanda angosciosa e non domande buffe o di gioia perchè quel che io sento soprattutto è tutto questo male che la specie homo sapiens infligge ai suoi simili e  a tutto ciò che vive e respira.

Che specie siamo? Che tarlo primigenio ci ha ridotti così? Siamo geneticamente distruttori o ci è successo qualcosa durante l’evoluzione?

Non so, so che viviamo di cadaveri, che costringiamo creature sensibili e intelligenti a vivere in lager per poi cibarci di loro (e ammalarci per fortuna della loro sofferenza e della nostra avidità), so che umiliamo esseri meravigliosi per il nostro dubbio divertimento (circhi, zoo), so che tradiamo sempre l’amore, la fiducia di esseri indifesi, so che violentiamo ogni giorno la fragilità e la differenza, so che non siamo degni di esistere e che stiamo trascinando alla rovina non solo noi stessi (che alla fin fine è quello che ci meritiamo) ma tutto un sistema meraviglioso che forse creato, forse casualmente capitato è sulla terra.

So che l’homo sapiens mi fa vergognare, che comincio ad avere fastidio dei miei simili, che penso non tanto a loro quanto a salvare tutti gli altri esseri viventi e questo di me non mi piace. Se non voglio pensare che l’homo sapiens sia meglio degli altri esseri nemmeno mi piace pensare che sia peggio. Anche se forse in certe manifestazioni davvero lo è. Spero di arrivare a perdonarlo, a perdonarmi. Firmiamo intanto contro la caccia al lupo!

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