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Cosa farei se fossi sindaco

Scritto da Renzo Moschini il 08.09.2017

Proprio perché ci stiamo avvicinando a nuove elezioni comunali a Pisa e in altre città toscane vorrei sollevare una questione politico-istituzionale che non riguarda solo l’ambiente.

Mi riferisco alle opinioni raccolte anche nel corso delle Feste dell’Unità su ‘cosa farei se fossi sindaco’. Specialmente in riferimento ai temi dell’ambiente hanno prevalso –mi pare-aspetti prevalentemente circoscritti alla sicurezza tanto da resuscitare persino le ronde. Non solo, ma dopo che in tempi non lontani si era parlato di grande Pisa e addirittura della necessità di istituire un grande comune –ipotesi che allora suscitò non poche e legittime contrarietà- oggi non si registra  alcun interesse per questa area vasta e non solo per il litorale.  Una contraddizione che appare tanto più rilevante in comuni che appartengono ad un parco regionale molto importante come quello di San Rossore dotato di un piano sovracomunale.

Ma soprattutto colpisce l’assenza totale da questa discussione sul  ruolo e la presenza delle province. Poche sere fa al Tg toscano ho sentito un ‘presidente’ di provincia dichiarare che si considera più che presidente un liquidatore non avendo un soldo per la manutenzione delle scuole e per la viabilità. Per quanto riguarda  specie la Toscana alcune province avevano istituito anche parchi provinciali –vedi Livorno-che sono spariti mentre l’ambiente va a rotoli. E il tutto mentre il dopo referendum nonostante le fin troppe cose rimaste incasinate non sembra occupare e preoccupare il Pd né sul piano nazionale né su quello regionale a partire da dove si voterà.

Quello che sta succedendo nell’ambiente da noi, nel Paese e in Europa non basta ancora a smuoverci? O davvero si pensa che un po’ di web basterebbe? Come alla Raggi?

Renzo Moschini  

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