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Libera Rossella Urru, cooperante italiana rapita lo scorso ottobre

Scritto da Chiara Pane il 18.07.2012

Rossella UrruRossella Urru, la cooperante italiana rapita lo scorso ottobre nel campo saharawi a Tinduf, è finalmente libera. Dopo 270 giorni di prigionia, presto tornerà in patria dalla sua famiglia. La conferma ufficiale del ministro degli esteri, Giulio Terzi, è arrivata in serata.

Il rapimento della giovane di Samugheo, in provincia di Oristano, aveva sconvolto gli italiani, che durante il periodo di prigionia avevano mobilitato il web, creando pagine internet e facebook per la sua liberazione. La foto di Rossella con in braccio un bimbo ha fatto il giro d’Italia, commuovendo tutti. Lei, studiosa del mondo arabo e membro coordinatore del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (Cisp), si trovava nel campo profughi per realizzare interventi per la nutrizione e per la salute dei profughi saharawi, che vivono nel deserto a causa della trentennale disputa per l’attribuzione del Sahara Occidentale. Questo lembo di terra, annesso al Marocco nel 1975, rivendica la propria indipendenza. In particolare il Fronte Polisario (Fronte popolare per la liberazione del Seguya el Hamra e del Rio de Oro) lotta apertamente contro le milizie marocchine per liberare la “loro” Repubblica Araba Sahrawi Democratica.

Il rapimento è stato opera del Movimento per l’unità e la jihad in africa occidentale (Mujao), una cellula fuoriuscita da al-Qaeda. Assieme a lei erano stati rapiti due colleghi spagnoli (una donna e un uomo), anch’essi rilasciati mercoledì. Alcuni saharawi hanno commentato il rapimento considerandolo come un attacco diretto al popolo saharawi e alla cooperazione internazionale, grazie alla quale questo popolo sopravvive in mezzo al deserto.

La lieta notizia è arrivata durante la mattina, ma è stata confermata solo in serata dal ministro Terzi che ha commentato: “Si tratta di una bellissima notizia”. Anche il nostro capo di stato, Giorgio Napolitano, ha espresso “sollievo e gioia” per la liberazione di Rossella, complimentandosi inoltre con le amministrazioni e i servizi di sicurezza per la loro “tenace iniziativa e il felice esito raggiunto”.

La famiglia Urru è in subbuglio è attende con ansia il ritorno della giovane, che manca da casa ormai da 9 mesi. La mamma di Rossella durante una conversazione con una deputata del PD ha affermato: “Sono emozionatissima, non vedo l’ora di riabbracciare mia figlia”. Nel frattempo la notizia è arriva nel paese di origine della famiglia, Samugheo, che festeggia all’unisono la tanto attesa liberazione. Applausi, clacson e tanti sorrisi per celebrare il gioioso vento.

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