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Popoli&Diritti

  • Primavere arabe: non nascono dalla crisi ma la aggravano

    Primavere arabe: non nascono dalla crisi ma la aggravano

    Le rivolte nel Nord Africa e Medio Oriente non sono effetto della situazione economica globale ma di un intreccio di fattori, in primis la diseguaglianza. E hanno invece causato costi diretti per 75 miliardi di dollari. L’unica soluzione è la modernizzazione politica di questi paesi. A dirlo, il ‘Rapporto sulle economie del Mediterraneo’ dell’Issm-Cnr

  • Egitto, svolto il primo turno del referendum costituzionale

    Egitto, svolto il primo turno del referendum costituzionale

    Si è volto in Egitto il primo turno di votazioni per il referendum costituzionale, che nelle ultime settimane ha causato violente proteste. Le modifiche su cui gli egiziani sono stati chiamare ad esprimere “si” o “no” sono appoggiate dagli islamisti, ma contrastate dall’opposizione liberale

  • Siria, la situazione precipita

    Siria, la situazione precipita

    Siria, la situazione sta precipitando. I ribelli lamentano l’uso di missili Scud da parte delle forze governative, un’escalation che è sintomo di disperazione del regime, secondo l’opinione internazionale, che ha riconosciuto la Coalizione dell’Opposizione Siriana (SOC nell’acronimo inglese) come legittima rappresentante del popolo siriano. Intanto, la Russia si preoccupa pubblicamente per le sorti dell’alleato Assad

  • Morsi apre ai manifestanti

    Morsi apre ai manifestanti

    Continua la manifestazione contro gli ultimi decreti del presidente Morsi che intendono accrescere i suoi poteri. Dopo che ieri il presidente era stato costretto ad abbandonare il palazzo perchè i manifestanti avevano rotto i cordoni di sicurezza, oggi vi è tornato e ha fatto rilasciare dichiarazioni possibiliste su un’apertura alle richieste dei manifestanti

  • Chi difende le foreste muore. Succede in Messico

    Chi difende le foreste muore. Succede in Messico

    Un’attivista ambientale e suo figlio di 10 anni sono stati uccisi nell’atroce guerra della droga che affligge il Messico da ormai molti anni. Juventina Villa Mojica ha tentato di proteggere le foreste messicane dalla mano spietata dei trafficanti di droga, ma è stata uccisa insieme a suo figlio di 10 anni nonostante si trovassero sotto la protezione della polizia. L’omicidio sarebbe avvenuto mercoledì
  • Armi chimiche: la Siria nega, ma il mondo è in allarme

    Armi chimiche: la Siria nega, ma il mondo è in allarme

    Siria, dopo 20 mesi di guerra civile e 40.000 morti una soluzione pacifica appare distante. Inoltre la preoccupazione di un possibile utilizzo di armi chimiche fa atterrire il mondo intero, che avverte di non poter restare a guardare

  • Palestina “Stato non membro osservatore” dell’ONU

    Palestina “Stato non membro osservatore” dell’ONU

    Gli Stati Generali delle Nazioni Unite hanno approvato la richiesta dell’Autorità Palestinese di diventare uno  “Stato non membro osservatore.” I palestinesi lo hanno  richiesto , nonostante la dura opposizione e le possibili ripercussioni negative da parte di  Israele e degli Stati Uniti

  • Siria, governo interrompe Internet e telefoni in tutto il paese

    Siria, governo interrompe Internet e telefoni in tutto il paese

    Il governo siriano ha interrotto il servizio Internet e le linee telefoniche giovedì 29 novembre, lasciando gran parte dei siriani tagliati fuori da ogni contatto con il mondo esterno dopo la strage di bambini in un campo sportivo ad Aleppo

  • Egitto, proteste contro decreto Morsi continuano per il decimo giorno

    Egitto, proteste contro decreto Morsi continuano per il decimo giorno

    Cairo, piazza Tahrir continua ad essere gremita di manifestanti nel decimo giorno consecutivo di proteste contro il presidente Mohamed Morsi accusato di voler creare uno stato autocratico. Accanto all’ambasciata americana la polizia ha riposto al lancio di pietre con i gas lacrimogeni

  • Scontri in Egitto dopo decreto presidenziale. Un morto e 40 feriti domenica

    Scontri in Egitto dopo decreto presidenziale. Un morto e 40 feriti domenica

    Gli oppositori del presidente egiziano Mohammed Morsi hanno preso d’assalto un ufficio del suo movimento, i Fratelli Musulmani, nel nord del Paese, innescando una battaglia che ha provocato un morto di circa 40 feriti

  • Egitto, dure proteste in tutto il paese dopo accentramento poteri Morsi

    Egitto, dure proteste in tutto il paese dopo accentramento poteri Morsi

    Dopo il decreto del presidente Morsi per accentrare i poteri su di sé sono nate dure contestazioni dell’opposizione e scontri in tutto il paese tra i suoi sostenitori, tra cui i Fratelli Musulmani, e i detrattori, che si sono riuniti in Piazza Tahir del Cairo. Oggi le forze di sicurezza egiziane hanno disperso i manifestanti in piazza Tahrir con i gas lacrimogeni

  • Congo, i ribelli prendono il controllo di Goma. Oggi voto su sanzioni

    Congo, i ribelli prendono il controllo di Goma. Oggi voto su sanzioni

    I ribelli controllano ormai la città di Goma, nella Repubblica democratica del Congo, mentre gli Stati Uniti cercano un accordo tra i presidenti di Uganda, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo per tentare di fermare l’avanzata delle forze ribelli, che martedì ha preso il controllo di Goma, capitale di una provincia chiave lungo il confine con il Ruanda

  • Gaza, si lavora per una fragile tregua

    Gaza, si lavora per una fragile tregua

    Il presidente egiziano Mohamed Morsi sta lavorando come intermediario per far approvare il cessate il fuoco per le prossime 24-48 ore, che serviranno alle parti per stabilire con chiarezza le condizioni per la firma di un accordo duraturo. Il presidente israeliano Benjamin Netanyahu si è dichiarato disponibile ad “una soluzione a lungo termine messa in atto per via diplomatica”

  • Venti di guerra tra Israele e la Striscia di Gaza

    Venti di guerra tra Israele e la Striscia di Gaza

    I bombardamenti nella Striscia di Gaza proseguono ed è allarme internazionale. Pare che il cessato il fuoco, proclamato in mattinata da Israele non sia stato rispettato. Durissime le parole del premier egiziano, Hisham Kandil, che si trova a Gaza assieme ad alcuni consiglieri e al ministro della sanità Mustafa Hamed, per verificare quale aiuti possano essere più urgenti. “Gli attacchi sulla Striscia di Gaza sono un’aggressione” ha tuonato il premier, aggiungendo che “l’Egitto non risparmierà alcuno sforzo” per raggiungere una tregua a Gaza

  • Libano: censure nei libri di Storia, educazione civile a rischio

    Libano: censure nei libri di Storia, educazione civile a rischio

     Nelle scuole del Libano non si insegna ovunque la stessa Storia e sovente i libri di testo sono scelti in base all’appartenenza religiosa dell’istituto. In un Paese in cui esistono ben 18 confessioni religiose, spesso in contrasto fra loro, il risultato è l’acuirsi dei conflitti fra i diversi gruppi già sui banchi di scuola

  • Saviano candida un camerunense ribelle a sindaco italiano

    Saviano candida un camerunense ribelle a sindaco italiano

    Lunedì sera alla trasmissione di rai 3 “Che Tempo che fa” è intervenuto Roberto Saviano per raccontare la storia dello sfruttamento degli immigrati che lavorano come braccianti, ma anche la forza e la determinazione che li ha spinti a reagire e a ribellarsi al potere della criminalità organizzata e ai loro caporali. Protagonista Yvan Sagnet, camerunense innamorato dell’Italia e scrittore di “Ama il tuo sogno”, in cui racconta la sua avventura e la lotta per i diritti degli immigrati

  • Gommone dalla Libia soccorso da Guardia Costiera e Marina, 10 morti

    Gommone dalla Libia soccorso da Guardia Costiera e Marina, 10 morti

    Il gommone sulla quale viaggiavano circa 70 persone provenienti dalle coste del Nord Africa non è riuscito a sostenere il peso ed è parzialmente affondato a 35 miglia dalle coste della Libia e 140 miglia dall’isola di Lampedusa. Il repentino soccorso delle motovedette della Guardia Costiera e della Marina Militare italiana hanno scongiurato la tragedia, ma 10 persone non sono sopravvissute

  • Elezioni in Ucraina, “uso soldi pubblici e poca trasparenza”

    Elezioni in Ucraina, “uso soldi pubblici e poca trasparenza”

    Ucraina – Secondo la delegazione dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) l’abuso di risorse statali da parte del partito di governo, la mancanza di trasparenza della campagna elettorale e dei finanziamenti dei partiti e l’assenza di una copertura mediatica equilibrata hanno caratterizzato le elezioni legislative del 28 ottobre

  • Russia, noto attivista rischia 10 anni. Voleva “rovesciare Putin”

    Russia, noto attivista rischia 10 anni. Voleva “rovesciare Putin”

    Mosca – Serghei Udaltsov, uno dei leader delle proteste  contro il presidente Putin, è stato arrestato oggi dalla polizia e incriminato per aver “organizzato disordini di massa” nell’ambito dell’inchiesta in cui sono stati arrestati anche due attivisti del movimento Fronte di Sinistra, di cui lo stesso Udaltsov fa parte

  • In Sierra Leone alle presidenziali tra corruzione e minacce ai giornalisti

    In Sierra Leone alle presidenziali tra corruzione e minacce ai giornalisti

    In Sierra Leone si avvicinano le presidenziali, previste per il 17 novembre, e gli ostacoli e i pericoli che costantemente i giornalisti sono costretti ad affrontare si moltiplicano, aggiungendosi alla mancanza di risorse e alle misere tariffe. Inoltre la corruzione dilagante fa presagire una campagna elettorale poco pulita e lontana dai parametri previsti per le elezioni democratiche