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Popoli&Diritti

  • Siria, un paradiso per Al-Qaeda?

    Siria, un paradiso per Al-Qaeda?

    Siria, da quasi 2 anni la popolazione siriana vive il disagio della guerra fra la perdita di persone care e la necessità di cercare riparo altrove. Il caso è divenuto internazionale e l’Onu si interroga sul da farsi, diviso fra le opinioni discordanti di Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Arabia Saudita e Qatar da un lato e Cina e Russia dall’altro

  • Libia, violenti scontri ad un anno dalla morte di Gheddafi

    Libia, violenti scontri ad un anno dalla morte di Gheddafi

    Ad un anno dalla cattura e brutale uccisione di Muammar Gheddafi, la guerra in Libia non è finita. Nel weekend gli scontri nell’ex roccaforte dei sostenitori di Gheddafi, Bani Walid, si sono intensificati e domenica sera a Tripoli una folla di manifestanti ha cercato di assaltare il Parlamento per protestare contro le violenze di questi giorni

  • Autobomba a Beirut: 8 morti e 80 feriti

    Autobomba a Beirut: 8 morti e 80 feriti

    Un’ autobomba è esplosa in una strada nel centro di Beirut oggi all’ora di putnta, uccidendo almeno otto persone e ferendone circa 80, secondo testimoni e funzionari.
    Non è ancora chiaro se l’esplosione avesse di mira qualche figura politica libanese, ma si è verificato in un momento di maggiore tensione tra le fazioni libanesi sul conflitto in Siria

  • Trasferita in Gran Bretagna studentessa pakistana colpita dai talebani

    Trasferita in Gran Bretagna studentessa pakistana colpita dai talebani

    Malala Yousafzai, la studentessa pakistana simbolo della ferocia dei talebani che hanno tentato di ucciderla per essere di idee troppo filo-occidentali, è stata trasferita per cure in Inghilterra, dove i medici ritengono che possa recuperare al meglio dall’attentato

     

    Pakistan: ragazzina ferita da talebani a colpi di pistola

  • Shock in Pakistan dopo che un estremista ha sparato ad una bambina attivista

    Shock in Pakistan dopo che un estremista ha sparato ad una bambina attivista

    Il Pakistan sta reagendo con un’ondata di indignazione al tentato omicidio di una ragazzina di 14 anni nell’area tribale a nord, che confina con l’Afganistan. La ragazza è stata colpita alla testa da un estremista talebano per i suoi ideali troppo “occidentali”. E’ in condizioni critiche in ospedale

  • Marocco: Saharawi, l’indipendenza negata

    Marocco: Saharawi, l’indipendenza negata

    I territori del Sahara Occidentale, sono da oltre 30 anni sotto il controllo della monarchia marocchina, e la proposta di un referendum per l’autonomia decisa dall’ONU nel 1992 sembra lettera morta, al suo posto il Marocco avanza l’idea di autonomia. Nel frattempo, non rispettando i principi del diritto internazionale, l’Unione Europea stipula l’accordo per le misure di liberalizzazione nei settori agricolo e ittico con il Regno del Marocco, che prosegue nello sfruttamento delle risorse dei territori occupati

  • I dimenticati dei campi di Tindouf, del Sahara Occidentale

    I dimenticati dei campi di Tindouf, del Sahara Occidentale

    Il Marocco ha approfittato della 67esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per dare rilievo internazionale alla proposta di autonomia per i territori della regione del Sahara, che dovrà essere sottoposta a referendum popolare e potrebbe rappresentare la soluzione definitiva dell’annosa questione del Sahara Occidentale. Nel frattempo, alcune organizzazioni internazionali biasimano il grave problema del non censimento della popolazione che vive accampata nei campi di Tindouf

  • Assistenza alimentare e squilibrio nutrizionale nei campi profughi

    Assistenza alimentare e squilibrio nutrizionale nei campi profughi

    Secondo uno studio pubblicato il 2 ottobre 2012 sulla rivista PLoS Medicine e condotto da UCL Institute of Child Health (ICH), Emergency Nutrition Network (ENN) e Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), un quarto delle famiglie di rifugiati del Sahara Occidentale (Saharawi), presenti nei campi profughi algerini, accusa problemi di salute derivanti da obesità e malnutrizione

  • Siria, in fiamme l’antico suq di Aleppo, patrimonio dell’Unesco

    Siria, in fiamme l’antico suq di Aleppo, patrimonio dell’Unesco

    Siria, fra le fiamme l’antico suq di Aleppo, dichiarato nel 1986 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Circa 500 botteghe sono state distrutte dal fuoco e numerosissime persone sono morte nell’attacco. Nel frattempo da New York il ministro degli Esteri siriano, Walid Muallem, accusa le potenze occidentali di “appoggiare il terrorismo” in Siria e di perseguire “nuove politiche coloniali”.

  • Le piazze europee di Madrid e Atene si infiammano per i durissimi scontri

    Le piazze europee di Madrid e Atene si infiammano per i durissimi scontri

    Le piazze europee di Madrid e Atene si infiammano per i durissimi scontri fra le forze dell’ordine e i manifestanti, che protestano davanti ai parlamenti, contro le politiche di austerity varate dai governi, chiedendo ai governanti di lasciare il potere in quanto non rappresentano più il volere dei propri cittadini

  • Bengasi, venerdì migliaia di manifestanti contro le milizie e gli integralisti

    Bengasi, venerdì migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per protestare contro le milizie e gli integralisti, che sfruttano il potere delle armi per sovrastare la popolazione. Accanto a loro anche esponenti delle forze di polizia regolari. Il motto della folla era “No alle milizie”

  • Siria, gli scontri continuano

    Siria, gli scontri continuano

    Mentre l’opinione pubblica internazionale è distratta dalle proteste islamiche contro il film blasfemo sulla vita di Maometto, prodotto in America e le vignette satiriche del settimanale francese, Charlie Hebdo, gli scontri in Siria non si fermano

  • Continuano le proteste nel mondo arabo. Clinton: “film disgustoso e riprovevole”

    Continuano le proteste nel mondo arabo. Clinton: “film disgustoso e riprovevole”

    Non sembra forse un attacco premeditato quello di martedì al consolato americano di Bengasi? Dalle prime ricostruzioni è emerso che inizialmente una folla di manifestanti avrebbe assaltato la sede del consolato, riuscendo poi ad entrare, ma l’uccisione dell’ambasciatore americano e degli altri funzionari americani sarebbe avvenuta in un altro luogo, il rifugio dove il personale statunitense era stato portato per sicurezza. È qui che un gruppo armato avrebbe fatto fuoco su una trentina di persone fra libici e americani, colpendo a morte l’ambasciatore Chris Stevens e l’altro funzionario

  • Proteste in Libia ed Egitto dopo la proiezione di un film blasfemo

    Proteste in Libia ed Egitto dopo la proiezione di un film blasfemo

    La causa principale dell’assalto al consolato americano a Bengasi, in cui sono rimasti uccisi l’ambasciatore Chris Stevens e tre funzionari, sarebbe un film blasfemo sull’Islam e sul profeta Maometto, prodotto da un agente immobiliare statunitense e finanziato da un gruppo di ebrei

  • Ucciso ambasciatore americano in Libia

    Ucciso ambasciatore americano in Libia

    Nell’anniversario dell’attentato alla Torri Gemelle e sulla scia della provocazione di un film occidentale che vuole raccontare la religione islamica è stato ucciso a Tripoli l’ambasciatore Americano in Libia, che si trovava a Bengasi. L’assalto al consolato è stato rivendicato da un gruppo che protestava contro un film blasfemo che raccontava la vita di Maometto prodotto negli USA. Morti anche tre funzionari.

  • Siria, ministro Terzi: “Caduta del regime di Assad non deve trovarci impreparati”

    Si è conclusa la prima riunione del Tavolo Interministeriale sulla Siria, presieduta dal ministro degli esteri Giulio Terzi, che ha commentato: “la caduta del regime di Assad, quando avverrà, non deve trovarci impreparati”. Il ministro Terzi ha anche spiegato che “L’Italia è impegnata con i principali partner a definire le linee che guideranno l’azione internazionale […]

  • Siria: ancora scontri e esecuzioni. Assad accusato di usare ‘barili-bomba’

    Sono fonti degli stessi ribelli siriani a dire che le milizie ribelli hanno piazzato delle bombe all’interno della sede dell’esercito siriano nel centro di Damasco ieri in risposta ad un attacco del presidente Bashar Al Assad i cui bulldog avevano abbattuto alcuni edifici in un quartiere della città che aveva sostenuto la rivolta. Secondo la […]

  • Salviamo il Togo: sciopero del sesso

    Togo, le donne del collettivo “Sauvons le Togo” – “Salviamo il Togo” nella traduzione italiana – hanno lanciato sabato lo sciopero del sesso per spingere gli uomini a partecipare attivamente alla lotta contro il governo corrotto. Le donne togolesi chiedono in particolare la liberazione dei militanti arrestati nei giorni scorsi , per aver partecipato ad […]

  • Siria: più di 300 massacrati a Daraya

    Sono almeno 320 secondo gli attivisti siriani le vittime di cinque giorni di scontri in una cittadina nei pressi di Damasco. Le vittime sarebbero morte in seguito a bombardamenti e esecuzioni sommarie dell’esercito del presidente Bashar Al Assad. Le truppe governative stanno combattendo per sconfiggere i ribelli nella cittadina di Daraya.  Secondo gli attivisti sono […]

  • Siria: esecuzioni sommarie a Damasco. Obama alza i toni sulle armi chimiche

    Le forze governative hanno attaccato nuovamente a Damasco con i cari armati uccidendo almeno 12 persone. L’Osservatorio per i diriti umani britannico aveva affermato che altri decessi erano avvenuti ieri a Kfar Souseh, Daraya e in altri distretti meridionali, dove operano i ribelli anti-governativi . I residenti ha detto che i bombardamento aerei sono stati […]