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Nanopesticidi: rischi per l’ambiente non ancora chiari

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 22.06.2012

Foto Luc Viatour www.Lucnix.be

I ricercatori dell’Università di Vienna mettono in guardia sull’uso dei nanopesticidi, nuove sostanze chimiche che potrebbero essere utlizzate in agricoltura, ma di cui, a tutt’oggi non si conoscono gli effetti che potrebbero essere sia postivi che negativi. Questi ultimi però potrebbero intaccare la salute sia degli ecosistemi che della catena alimentare.

Le nanotecnologie si sono sviluppate a grandissima velocità negli ultimi anni e hanno aperto ampie possibilità inaspettate fino a qualche tempo fa creando nuovi materiali con molteplici applicazioni.
Alcune di queste applicazioni riguardano l’ambiente: infatti i nanotubi di carbonio e le nano particelle di metallo potranno essere utilizzate per ripulire l’acqua e il suolo inquinati.

Eppure gli effetti di queste nanoparticelle non sono ancora del tutto noti e sarebbe buona norma limitarne l’utilizzo fino a quando non si saranno ottenute informazioni più precise.
“Una buona comprensione dei nanomateriali è essenziale per valutare se i benefici saranno maggiori dei nuovi rischi” ha spiegato Thilo Hofmann, dela Faculty of Geosciences, Geography and Astronomy della University of Vienna.

Fra le moltissime applicazioni le nanoaprticelle sono state impiegate nel tentativo di creare pesticidi per rivoluzionare l’impatto ambientale delle attività agricole: “La ricerca sui nano pesticidi sta emergendo a grande velocità nei laboratori agrochimici, anche se questo argomento non ha ancora raggiunto il pubblico o le autorità di stato e non ci sono neanche prodotti disponibili sul mercato.

Siccome questi nano-pesticidi hanno nuove proprietà, questo cambierà le cose nel prossimo futuro e comporterà più rischi e benefici per gli esseri umani e per la salute dell’ambiente.
I nano pesticidi sostituirebbero molti prodotti ora sul mercato. L’applicazione dei nuovi prodotti comporterebbe la diffusione di queste nuove nanosostanze nell’ambiente. Qusto sarebbe positivo, perchè con i nuovi composti chimici sarebbe possibili effettuare minori dosaggi e che sarebbero tra l’altro meglio gestiti in termini di quantità. Resta però il rpobelma che allo stesso modo i nano pesticidi penetrano piùin profondità, sono quindi più persistenti e hanno una maggiore tossicità.

Attualmente non ci sono conoscenze sufficienti per poter dichiarare rischi e benefici effettivi di queste sostanze. Per far questo si dovrebbero poter valutare gli effetti dei nanopesticidi dopo l’utilizzo. Sarebbero necessarie inoltre ulteriori ricerche sulla correttezza dei dosaggi.
La corretta valutazione e il corretto utilizzo dei nanopesticidi, secondo i ricercatori di Vienna, sono indispensabili per preservare la salute dell’ambiente e della catena alimentare.

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