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Quanto sono green i veicoli elettrici?

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 16.07.2012


Secondo una ricerca pubblicata su Energy Policy e condotta da un team di ricercatori statunitensi sarebbe necessario considerare l’intero ciclo di vita dei gas serra (GHG) dei veicoli elettrici, cioè considerare il costo in termini di emissioni di CO2 dell’energia elettrica che muove le auto. Questi dati sarebbero utili per regolamentare le emissioni su solide basi scientifiche e spingerebbero i produttori a migliorare le prestazioni dei veicoli.

La ricerca si inserisce in un contesto “caldo” perchè la UE ha appena approvato le nuove norme sulle emissioni dei veicoli.
Come spiega l’Eurodeputato Andrea Zanoni: “I nuovi target permetteranno di limitare le emissioni di CO2 in ambiente considerando che proprio il traffico su gomma è una delle principali fonti di inquinamento in Europa. Inoltre ogni nuova autovettura permetterà di risparmiare in media circa 340 euro di combustibile il primo anno, e un totale di quasi 4000 euro in tutto il ciclo di vita delle autovetture”.

I paesi regolamentano le emissioni di gas serra dei veicoli in diversi modi. Negli Stati Uniti sono previsti dei limiti sulle emissioni medie per tutti i modelli costruiti dal singolo costruttore.
L’Unione Europea invece stabilisce un limite medio delle emissioni: entro il 2012, il 65% dei veicoli di un costruttore devono emettere non più di 120g di CO2 per km. La percentuale dovrebbe salire al 100% entro il 2015. Entro il 2020, le emissioni medie dovrebbero scendere a 95g per km.

In questi sistemi sia l’America che l’Europa considerano che i veicoli elettrici non producono gas serra dal momento in cui sono sulla strada. Perciò non vengono calcolate le emissioni di CO2 provenienti dalla produzione di energia elettrica.

I ricercatori perciò hanno applicato i tassi di emissione di gas serra derivanti dalla produzione di energia elettrica ai sistemi attualmente vigenti e hanno ipotizzato di chiedere a i costruttori di acquistae dei crediti di carbonio per continuare ad avere lo status di “veicolo non inquinante”. Diversamente sarebbe necessario analizzare in maniera completa il ciclo di vita dei veicoli.

Tenendo in considerazione l’energia elettrica prodotta prima dell’uso dei veicoli le emissioni di gas serra erano il 56% in meno rispetto a quelle di un’auto a benzina.I dati cambiaano a seconda dello stato in cui si produce l’energia eletrica.

Considerando poi il fatto che i veicoli elettrici si inseriscono in una flotta mista di veicoli dei costruttori, l’inserimento dei veicoli elettrici nelle flotte permetterebbe alle emissioni dei veicoli a benzina di salire. Assumendo che entro il 2020 il 10% delle auto venduta saranno elettriche si potrebbe perdere, secondo gli scienziati, il 20% dei benefici derivanti dalle norme volte alla riduzione dei gas serra.

Se i costruttori dovessero acquistare dei crediti di carbonio potrebbero mantenere l’incentivo dei veicoli non inquinanti e sarebbe la soluzione meno complicata.

Lo studio del ciclo di vita dei veicoli, infatti, sarebbe più complesso perchè ci si dovrebbe assicurare che le analisi siano eseguite con criteri rigorosi e che tengano conto dei successivi progressi tecnologici.
I ricercatori hanno inoltre posto l’accento sul costo in termini di emissioni nelle zone in cui l’energia elettrica arriva con difficoltà. In questo caso l’impatto delle emissioni di gas serra sarebbe maggiore e potrebbe scoraggiare gli investimenti nei veicoli elettrici dei costruttori.

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