“Una grave minaccia incombe sulla bassa Valle dell’Omo, in Etiopia, dove da secoli vivono diversi popoli indigeni che contano circa 500.000 persone.” Questo è quanto affermato da Survival, un’associazione italiana che si occupa di difendere i diritti dei popoli tribali. La loro sopravvivenza è minacciata dal più grande progetto idroelettrico mai concepito in terra etiope, [...]
“Esiste una congiura omosessuale che mina la concezione normale di una nazione sana” disse Adolf Hitler. Ieri, con 388 sì, un no e un’astensione, è stata approvata i prima nota, in Russia quella che è già stata definita la “legge anti-gay”. Tale ddl prevede il divieto di qualsiasi propaganda a favore dell’omosessualità. I favorevoli a questo provvedimento sostengono che la legge sia stata pensata per proteggere i bambini contro una ormai dilagante propaganda mediatica pro gay
Ventidue mesi di conflitto rischiano di straziare il settore agricolo della Siria: la produzione di cereali, frutta e verdura sta crollando mentre si assiste ad una massiccia distruzione di infrastrutture essenziali, come quelle destinate all’irrigazione dei terreni. E’ il drammatico scenario che emerge dalla recente missione delle Nazioni Unite, durante la quale sono stati effettuati [...]
Mali, il conflitto taciuto, le rivendicazioni dimenticate, i nomadi tuareg, la morte di Gheddafi, la schizofrenia internazionale e l’uranio. Un mix micidiale che merita chiarezza
“La situazione in Mali si inscrive in un contesto ampio, di crisi sistematica e prolungata di tutta la regione del Sahel”. Così recita il titolo dell’intervento del segretario Onu Ban Ki-moon, esposto in occasione del Consiglio di Sicurezza del 10 Dicembre 2013, dedicato “alla pace e alla sicurezza nell’Africa dell’Ovest”
Siria, online il discorso pubblico tenuto dal presidente Bashar Al Assad il 6 gennaio a Damasco. Di fronte ad una folla di sostenitori, il presidente siriano ha illustrato il progetto per una soluzione politica della crisi, elencandone dettagliatamente i punti focali
Il Parlamento Cinese ha approvato nuove regole che renderanno più rigoroso il controllo di Internet richiedendo agli utenti di registrare i loro veri nomi, e alle aziende operanti sul web di censurare il materiale on-line
In Pakistan l’anno nuovo inizia violentemente con l’uccisione di sette operatori sanitari, sei donne e un uomo, che lavoravano presso una scuola di una ONG locale che offre corsi di educazione alla salute
Le ceneri di una studentessa indiana morta dopo essere stata violentata da una banda sono state sparse nel fiume Gange martedì 1° gennaio 2013, mentre continuano a giungere notizie di nuove violenze contro le donne, che stanno alimentando un crescente dibattito nazionale sulle lacunose leggi indiane per proteggere le donne
Per la diplomazia sono ore febbrili per fermare il massacro di civili in Siria, che secondo stime degli insorti avrebbe raggiunto 45 mila morti. L’inviato di pace delle Nazioni Unite Lakhdar Brahimi ha esortato giovedì la nascita di un governo di transizione in Siria, che dovrebbe portare il paese alle elezioni
Continua in Siria la scia di violenza contro civili inermi. Ma il regime accusa il colpo delle dimissioni del generale Abdul Aziz Jassem al-Shalla
Jihad Makdissi, ex portavoce del governo siriano, starebbe cooperando con funzionari dell’intelligence degli Stati Uniti che l’hanno aiutato a fuggire a Washington circa un mese fa, secondo la ricostruzione del The Guardian
Le rivolte nel Nord Africa e Medio Oriente non sono effetto della situazione economica globale ma di un intreccio di fattori, in primis la diseguaglianza. E hanno invece causato costi diretti per 75 miliardi di dollari. L’unica soluzione è la modernizzazione politica di questi paesi. A dirlo, il ‘Rapporto sulle economie del Mediterraneo’ dell’Issm-Cnr
Si è volto in Egitto il primo turno di votazioni per il referendum costituzionale, che nelle ultime settimane ha causato violente proteste. Le modifiche su cui gli egiziani sono stati chiamare ad esprimere “si” o “no” sono appoggiate dagli islamisti, ma contrastate dall’opposizione liberale
Siria, la situazione sta precipitando. I ribelli lamentano l’uso di missili Scud da parte delle forze governative, un’escalation che è sintomo di disperazione del regime, secondo l’opinione internazionale, che ha riconosciuto la Coalizione dell’Opposizione Siriana (SOC nell’acronimo inglese) come legittima rappresentante del popolo siriano. Intanto, la Russia si preoccupa pubblicamente per le sorti dell’alleato Assad
Continua la manifestazione contro gli ultimi decreti del presidente Morsi che intendono accrescere i suoi poteri. Dopo che ieri il presidente era stato costretto ad abbandonare il palazzo perchè i manifestanti avevano rotto i cordoni di sicurezza, oggi vi è tornato e ha fatto rilasciare dichiarazioni possibiliste su un’apertura alle richieste dei manifestanti
Siria, dopo 20 mesi di guerra civile e 40.000 morti una soluzione pacifica appare distante. Inoltre la preoccupazione di un possibile utilizzo di armi chimiche fa atterrire il mondo intero, che avverte di non poter restare a guardare
Gli Stati Generali delle Nazioni Unite hanno approvato la richiesta dell’Autorità Palestinese di diventare uno ”Stato non membro osservatore.” I palestinesi lo hanno richiesto , nonostante la dura opposizione e le possibili ripercussioni negative da parte di Israele e degli Stati Uniti
Il governo siriano ha interrotto il servizio Internet e le linee telefoniche giovedì 29 novembre, lasciando gran parte dei siriani tagliati fuori da ogni contatto con il mondo esterno dopo la strage di bambini in un campo sportivo ad Aleppo