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Piccoli roditori “cantano”: scoperte due “canzoni modello”

I ricercatori dell’Università Federico II di Napoli hanno scoperto due tra le pochissime “canzoni” di mammiferi individuate al mondo

Scritto da Federica di Leonardo il 12.05.2014

I ricercatori dell’Università Federico II di Napoli hanno individuato una particolare tipologia di vocalizzazione in due piccoli roditori. Si tratta di due tra le pochissime “canzoni” di mammiferi individuate al mondo. La scoperta è stata fatta nel corso di un progetto di ricerca che intende studiare le vocalizzazioni di questi due piccoli roditori allo scopo di poterli distinguere.

“I micromammiferi usano la vocalizzazione con significato sociale”, ha spiegato a Gaianews.it Leonardo Ancillotto che ha presentato la ricerca al IX Congresso Italiano di Teriologia che si è tenuto la settimana scorsa nel cuore del Parco d’Abruzzo, a Civitella Alfedena.

Apodemus flavicollis

Apodemus flavicollis

“Apodemus sylvaticus e Apodemus flavicollis vocalizzano in continuazione: quando camminano, durante il corteggiamento, quando si contendono qualcosa,” ha spiegato Ancillotto, “Inoltre non si sapeva vocalizzassero così tanto proprio perché le loro vocalizzazioni sono quasi tutte nell’ultrasonoro, e perciò non udibili dall’orecchio umano. E’ per questo che il significato specifico delle singole vocalizzazioni è ad oggi ignoto”.
Ancillotto fa parte di un team di ricercatori che per primo in Italia conduce esperimenti sulla bioacustica dei roditori.

I ricercatori si sono interrogati rispetto a due questioni: quali fossero le frequenze sulle quali i due piccoli roditori emettessero le vocalizzazioni e se le due specie fossero distinguibili a partire dalle vocalizzazioni. La necessità di distinguere i due micromammiferi deriva dal fatto che i loro habitat sono spesso sovrapposti e non c’è modo di capire se un individuo appartiene ad una specie o ad un’altra se non attraverso le indagini genetiche.

Per studiare le vocalizzazioni i ricercatori hanno catturato 35 individui di entrambe le specie, identificati geneticamente, provenienti da tre aree del Lazio, che sono stati registrati con apparecchi audio in grado di registrare frequenze udibili e ultrasuoni, e su video. In questo modo è stato possibile associare le singole vocalizzazioni ai comportamenti. Gli individui sono stati tenuti in cattività per 5-7 giorni e poi rilasciati.

Apodemus sylvaticus

Apodemus sylvaticus

Nei micromammiferi è comune che le vocalizzazioni avvengano su frequenze ultrasonore, e la ricerca ha rivelato che così avviene anche nel caso di Apodemus sylvaticus e Apodemus flavicollis, ma con una eccezione. I ricercatori hanno potuto rilevare che durante la cattura i due roditori emettevano squittii su frequenze udibili.
Grazie alle registrazioni, inoltre, i ricercatori hanno individuato 7 tipi di vocalizzazioni per A. sylvaticus e 5 vocalizzazioni per A. flavicollis
Inoltre il team ha scoperto un modello di vocalizzazione che si ripete sempre nello stesso modo, una sorta di canzone emessa da entrambe le specie, ma con strutture completamente diverse nell’una e nell’altra. Si tratta di una scoperta eccezionale visto che sono fra le pochissime canzoni di mammiferi individuate al mondo.

La possibilità di distinguere questi due piccoli roditori rappresenterebbe un passo importante per la ricerca, visto che non vi è modo di distinguerli con altri metodi se non quello genetico.
Queste due specie sono molto studiate in ecologia e la loro presenza in un habitat è importante. Nella catena alimentare disperdono i semi. Inoltre gli stessi piccoli roditori sono fonte di cibo per i predatori, ad esempio rapaci e serpenti. Riproducendosi molto velocemente questi micromammiferi vengono anche utilizzati come sentinelle nel monitoraggio di fattori inquinanti.

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