La tosse è un’energica contrazione inspiratoria, cui segue una rapida espirazione, con chiusura della rima glottidea, seguita da una riapertura della stessa con genesi di una vibrazione sonora, a cui si accompagna un innalzamento del palato molle, occludente il nasofaringe. Essa si verifica normalmente per liberare le vie aeree da una accumulazione di muco (…) Da Wikipedia.
Ho la tosse. Da almeno una settimana. Ho ingurgitato: sostanze naturali di vario genere, colore e sapore. Micamale. Buone: zuccherose, mielose, appiccicose. Forse utili, ma non sufficienti, forse. Ora ingurgito uno sciroppo chimico: meno buono e buca lo stomaco, ma forse mi libererà dalla tosse.
La tosse arriva a ondate, a crisi, ad attacchi crescenti. Di norma arriva quando non si fa nulla. Ergo il lavoro tiene lontana la tosse. Di solito arriva quando stai per dormire. Ergo la tosse induce a non riposare e magari a lavorare. Infine ho notato che la tosse preferisce i concerti e gli spettacoli teatrali per manifestarsi. La tosse non ama luoghi solitari, ma affollati perché la tosse vuole farsi udire. Talvolta la tosse ti attacca mentre stai parlando con qualcuno, soprattutto se VUOI parlare con quel qualcuno, se in fondo preferiresti venir via la tosse non si manifesta. La tosse è dunque gelosa.
La tosse esplode anche mentre mangi o bevi. E’ lì prevale il disgusto.
Può accadere che la tosse bussi alle labbra che si protendono verso un bacio. Effetto devastante sul romanticismo, ma, se un amore è solido, resisterà. In questo caso la tosse non l’avrà vinta.
La tosse è una difesa del mio corpo. Il corpo si difende con aggressioni al mio corpo. Un meccanismo interessante, che in me si manifesta con diverse patologie: gli attacchi di panico, una difesa. L’ipertiroidismo, una malattia autoimmune: autodifesa. Insomma sono teatro di feroci guerre civili, meglio dire intestine? Ora ho la tosse che, alla fin fine, è un piccolo disturbo, ma fastidioso.
La tosse: mi alza la pressione, mi aumenta il battito cardiaco, mi fa dolere il centro del petto (un infarto, sarà un infarto?), mi squassa al punto che mi monta la nausea e, oltre che muco, potrei espellere tutto l’apparato respiratorio, polmoni compresi, ma compressi, ma pronti a uscire, spugnosi come sono, dalle narici o a essere trionfalmente sputati. Perché questa è la funzione della tosse: buttafuori del muco e dei batteri che lo abitano.
La tosse mi sbatteria e mi sbatte a terra. Miracolo delle difese del corpo, l’ho già detto.
Tante parole per la tosse? C’è pure un teatro della tosse, geniale, un teatro con la tosse.
La tosse è un argomento da nulla, piccolo piccolo, ma ora vorrei contarci: in quanti abbiamo la tosse?
Malattia di stagione: purché sia grassa col muco, quella secca è un’esplosione che non si sa, non si sa cosa porterà.
Ora vado a tossire, come la fontana malata di Palazzeschi: coff, coff, coff.
mi sbatteria = MESSINESE, ehhh!!!
Ma perchè ai nostri politici non viene mai la tosse? li hai mai visti tossire in tv?
Quando ho la tosse succede anche che mi scappa la pipì, UN’ESPERIENZA piccola piccola che augurerei anche a loro, giusto per ricordarsi che sono umani e non onnipotenti e divini.
Stavolta non ho fretta nel leggerti, come capitava in passato: così, ti posso scrivere ciò che ho pensato allora per “La Giraffa” e “La Bicicletta”, e anche oggi, per “La tosse”.
Che meraviglia, Maria Rosa, queste tue riflessioni indignate, o spensierate, o ironicamente preoccupate a seconda del tema che affronti!
Che fortuna averti conosciuta!!!
Un bacio da parte mia con la mia tosse.
Pensa che macello se ci incontrassimo adesso: un lazzaretto!
Clapp Clapp Clappete! Che belle le tue tante parole per la tosse.
Buona notte Maria Rosa, senza l’energica contrazione respiratoria.