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Perdere peso con piccole nuove abitudini quotidiane

La sfida del cibo: ecco alcuni piccoli consigli per perdere peso senza seguire una vera e propria dieta

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 20.12.2012

Fare piccoli e semplici cambiamenti nelle nostre abitudini alimentari su base costante – per 25 giorni o più al mese – può portare alla perdita di peso, secondo una ricerca dal professor Brian Wansink della Food Cornell University. La sfida è capire su quali modifiche lavorare con le singole persone e come apportare cambiamenti  abbastanza a lungo in modo che diventino una sorta di seconda natura.

Digiuno

Per esplorare questo problema, i ricercatori della Cornell University hanno lanciato la sfida nazionale di Mindless Eating (NMEC), consistente in una alimentazione sana e equilibrata e in un programma di perdita di peso che si sono concentrati su semplici cambiamenti dei comportamenti alimentari, invece di impostare una vera e propria dieta.

Ai partecipanti, dopo che avevano risposto a domande sulle loro abitudini alimentari, sono stati inviati tre consigli personalizzati da seguire per un mese. Tutti i consigli erano fondati sulla ricerca e basati sul libro di Wansink di “Mindless Eating: Why We Eat More Than We Think” (Mangiare insensatamente: ecco perchè mangiamo di più di quello che pensiamo), (Bantam, 2006). I partecipanti hanno potuto scaricare una check list per automonitorarsi, ricevendo un promemoria via email per essere incoraggiati e non distrarsi. Alla fine di ogni mese si doveva inviare una relazione per il follow up. Dei 504 partecipanti che hanno completato almeno un follow-up nello studio, più di due terzi (il 42 per cento) ha perso peso o ha mantenuto il proprio peso (27 per cento).

La perdita di peso è risultata più alta tra le persone che hanno apportato i cambiamenti in maniera costante.

Coloro la cui adesione è stata di 25 o più giorni al mese hanno registrato una perdita di peso in media mensile di 2 chili, e coloro che sono rimasti nel programma almeno per tre mesi e hanno completato almeno due follow-up hanno perso in media l’1 per cento del loro peso iniziale.

Secondo lo studio, che è stato pubblicato su Journal of Medical Internet Research, le barriere comuni che impedivano alle persone di seguire le modifiche includevano abitudini personali sbagliate, dimenticanza, gli impegni eccessivi e le circostanze anomale come le  vacanze e il mangiare emotivo.

“Questi risultati confermano che piccole variazioni del nostro comportamento alimentare giornaliero possono causare la graduale perdita di peso e un graduale sviluppo di abitudini alimentari più sane”, ha detto Wansink, professore di marketing alla Dyson School of Applied Economics and Management della Cornell. I risultati dello studio dimostrano inoltre che è una sfida per molte persone attenersi a un programma per un lungo periodo di tempo. Per coloro che vogliono perdere peso o mangiare più sano, i ricercatori concludono che la ricerca di una prima serie di suggerimenti utili e fattibili per un individuo possa essere sufficiente per imparare un principio generale.

“Poi si possono aggiungere delle modifiche e riuscire a raggiungere un obiettivo”, ha detto Wansink.

Secondo i partecipanti i consigli più efficaci che hanno ricevuto sono stati:

– Tenere in cucina solo cibi sani;
– Non mangiare mai direttamente da un pacchetto: mettere sempre una parte del cibo nel piatto; 
– Mangiare qualcosa di caldo per la prima colazione entro la prima ora dal risveglio;
– Evitare di stare più di tre o quattro ore senza mangiare qualcosa, anche poco;
-Mettere giù le posate tra un boccone  e l’altro per rallentare il pasto.

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