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Cancro, oncologi mettono in guardia sulla crescita dei costi

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 27.09.2011

Il costo dei trattamenti contro il cancro nei paesi sviluppati crescono in modo incontenibile e potrebbero causare una vera e propria crisi delle cure, secondo un team internazionale di ricercatori dice.

Nel loro rapporto, pubblicato su Lancet Oncology, gli studiosi fanno riferimento ad una “cultura dell’eccesso”, dove spesso alcuni trattamenti e tecnologie vengono implementate (con conseguenti enormi costi per il contribuente, senza prove scientifiche sufficienti sulla loro efficacia.

E’ ormai ben noto che esiste una tendenza in atto nei paesi ricchi di aumento del numero di malati di cancro, e si sa anche che il costo del trattamento per ognuno di loro è in forte aumento.

A circa 12 milioni di persone in tutto il mondo viene diagnosticato il cancro ogni anno, cifra che dovrebbe raggiungere i 26-28 milioni entro il 2030, con un costo che raggiungerà cifre dell’ordine di centinaia di miliardi di euro.

Ora un gruppo di 37 esperti provenienti da tutto il mondo dice che il peso del cancro sta crescendo e diventando un grave problema finanziario.

Nella loro relazione si afferma che la maggior parte dei paesi sviluppati dedica tra il 4% e il 7% del bilancio sanitario nel trattamento contro il cancro.

“La questione che riguarda gli economisti e i politici non è solo la quantità di denaro speso per la sanità, ma anche il tasso di incremento di questa spesa e della cosiddetta curva dei costi”.

Ad esempio, nella ricerca si fa l’esempio del Regno Unito dove la spesa per il tumore al seno è aumentata di circa il 10% all’anno negli ultimi quattro anni.

“Più in generale, l’aumento del costo delle cure sanitarie è guidato dall’innovazione. Spendiamo di più per poter fare di più per aiutare i pazienti.”

Per esempio, il numero di farmaci contro il cancro è aumentato da 35 nel 1970 a quasi 100, ma il rapporto avverte che questa tendenza potrebbe essere “estremamente costosa”.

E aggiunge: “Pochi trattamenti o test clinici sono chiaramente efficaci, mentre molti ricadono nella categoria di costi notevoli / benefici limitati.”

Troppo spesso insomma la cura contro il cancro viene data per vicina, certa, o come un obiettivo in cui investire miliardi di euro, ma con un’economia sempre più in crisi occorre anche distinguere e capire in cosa i sistemi sanitari nazionali stanno spendendo i loro budget sempre più risicati.

Riassumendo gli autori dicono che “siamo a un bivio per la cura del cancro a prezzi accessibili, dove le nostre scelte, o il rifiuto di fare queste scelte, influenzeranno la vita di milioni di persone. Non dobbiamo nascondere la testa sotto la sabbia, tenere le dita incrociate o avere la speranza di fare scoperte incredibili. Dovremmo piuttosto affrontare dibattiti difficili e compiere scelte difficili all’interno di un atteggiamento socialmente responsabile ed un quadro economico sostenibile.

Il rapporto conclude: “Riteniamo che il costo delle cure e la loro efficacia contro il cancro debbano essere entrambi presenti nel lessico della politica senza ovviamente penalizzare la qualità”.

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