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Nuovi disturbi del sonno: la “sindrome della testa che esplode”

Esplosioni nella testa che svegliano durante la notte e interrompono il sonno. Il disturbo è sempre più diffuso, ma i medici non sanno ancora da cosa dipenda

Scritto da Elisa Corbi il 07.05.2014

Sembra una frase da Urban Dictionary, ma un ricercatore della Washington State University (WSU) dice che l’”exploding head syndrome” ( ovvero la sindrome della testa che esplode) è un fenomeno autentico, in gran parte trascurato e che merita uno sguardo più approfondito.

“E’ un disturbo poco studiato”, ha dichiarato Brian Sharpless, assistente professore e direttore della clinica universitaria di psicologia presso la WSU.

Sonno-sindrome della testa che scoppia

Le persone con questa sindrome lamentano di percepire un’esplosione nella loro testa (sensazione completamente differente dal mal di testa o dall’emicrania). Questo forte rumore si sente molto spesso prima di addormentarsi, provocando dunque un brusco risveglio. La sensazione rimane per alcuni secondi e scompare quando la persona è completamente sveglia. In alcuni casi accade solo una volta per notte, in altri invece si verificano diversi episodi durante il sonno (sono state riportate un massimo di sette interruzioni).

I rumori vengono percepiti e descritti come: un colpo di pistola, uno sbattere di porte o lo scoppio di fuochi d’artificio . Inoltre circa il 10% delle persone colpite ha riportato anche l’apparizione di una luce che lampeggia.

“Alcune persone iniziano a diventare ansiose quando vanno nella loro camera da letto o quando cercano di dormire”, ha detto Sharpless. “Alcuni pazienti durante questi episodi avvertono anche un lieve dolore. Alcuni sentono un’esplosione in un orecchio, altri in entrambe le orecchie e altri ancora in testa. E in molti vedono anche qualcosa di simile a fulmini o lampi luminosi”.

I ricercatori non sanno quanto sia diffuso il problema, ma Sharpless sta mettendo in campo molte segnalazioni di persone che lamentano questo disordine.

Il termine “exploding head syndrome”, risale al 1988 in un articolo pubblicato su Lancet, ma la sindrome venne descritta la prima volta clinicamente come “schiocco del cervello” nel 1920. Silas Weir Mitchell, un medico americano, scrisse nel 1876 di due uomini che sperimentarono un’esperienza esplosiva sensoriale.

La sindrome però, come per molti fenomeni del sonno, rimane ancora misteriosa per i ricercatori.
“La nostra ipotesi migliore è che si verifica quando il corpo non si spegne per dormire nella sequenza corretta”, ha detto Sharpless. “Invece di arrestarsi, alcuni gruppi di neuroni si attivano facendo percepire le esplosioni. Inoltre entrano anche in gioco fattori psicologici e comportamentali, infatti se si interrompe il sonno sarà più probabile che gli episodi si verifichino.”

A giudicare dalle statistiche, Sharpless afferma che la sindrome è più comune nelle donne rispetto agli uomini. Alcuni trattamenti medici sono disponibili per contrastarla, ma chi ne soffre va rassicurato del fatto che non è una condizione pericolosa.

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