Gaianews

DNA: individuata la proteina “taglia errori”

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 26.04.2013

E’ di ricercatori italiani la scoperta di un meccanismo che ripara il DNA. Questa ricerca potrebbe essere utile per guarire alcuni tipi di cancro, soprattutto quello del colon e per individuare una cura per una patologia genetica nota come Sindrome di Aicardi-Goutiéres (AGS).Lo studio è stato pubblicato su Molecolar Cell.

dna

Al centro dello studio, svolto dal gruppo del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano, coordinato da Marco Muzi Falconi, Paolo Plevani e Federico Lazzaro, e finanziato da AIRC, Telethon e MIUR,  ha collaborato con l’Università di Zurigo un meccanismo di riparazione specifico, chiamato MMR.

MMR entra in gioco quando il DNA grazie al quale si formano  tessuti, organi di un organismo grazie alla precisa duplicazione, deve subire delle correzioni attraverso delle riparazioni.

Se l’MMR non funziona bene nascono patologie: una predisposizione genetica allo sviluppo di cancro all’intestino, noto come Hereditary Non Polyposis Colon Cancer (HNPCC), ma anche altri tipi di tumori.

Il gruppo di studio si è chiesto quale sia il meccanismo mediante il quale, nell’uomo, il MMR riesce a distinguere tra informazione giusta e informazione sbagliata nel DNA. 

I ricercatori, mediante l’utilizzo congiunto di cellule umane e di lievito, hanno identificato un meccanismo che indica al MMR come riparare l’errore. Un ruolo centrale in questo processo è svolto da una proteina chiamata RNasi H2 che taglia il DNA nelle vicinanze dell’errore per consentire al MMR di rimuovere l’informazione sbagliata e sostituirla con quella corretta.

Questa scoperta potrebbe avere un impatto importante per la ricerca di nuovi farmaci antitumorali e per lo sviluppo di nuove strategie chemioterapiche.

Ma il lavoro sembra aprire prospettive anche in una seconda direzione. Il cattivo funzionamento della proteina RNasi H2 causa infatti una patologia genetica nota come Sindrome di Aicardi-Goutiéres (AGS), della quale non si conosce ancora il meccanismo patogenetico. Ulteriori studi potrebbero verificare se il processo identificato dal lavoro appena pubblicato sia connesso con l’insorgenza di AGS.

© RIPRODUZIONE RISERVATA