Gaianews

“Un giorno la SM non ci sarà”: i desideri per la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della sclerosi multipla, promossa dalla Federazione Internazionale delle Associazioni SM

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 27.05.2014

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della sclerosi multipla, promossa dalla Federazione Internazionale delle Associazioni SM. Parteciperanno alla manifestazione 60 paesi con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà che i malati di SM devono affrontare e sull’avanzamento della ricerca. La campagna di quest’anno è dedicata all’accessibilità. Secondo la Società Italiana di Neurologia anche se la cura definitiva per questa patologia non è stata ancora trovata, sono stati fatti passi avanti nell’efficacia delle terapie che possono essere personalizzate, massimizzando i benefici e minimizzando gli effetti .

Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla

In Italia quest’anno la campagna One Day  mette l’accento sull’accessibilità invitando  ad esprimere i propri desideri per il futuro: “Un giorno tornerò sulla mia bicicletta“, “Un giorno non dovrò aspettare per vedere uno specialista“, “Un giorno avremo una cura per la SM“, “Un giorno la SM non esisterà più”.   I desideri sono pubblicati sul sito e sono l’espressione dei malati di SM da tutto il mondo e chiunque può pubblicare la propria speranza per il futuro.

L’accessibilità è dunque intesa non solo in senso fisico, am anche in termini del diritto a vivere una vita normale, come le persone che non sono malate di SM.

La Sclerosi multipla  colpisce circa 2,5 milioni di persone al mondo, 600.000 in Europa e  70.000 in Italia. Viene diagnosticata soprattutto nelle donne e in un’età fra i 20 e i 40 anni.
Le cause non sono ancora note, ma ad oggi si ritiene che sia una patologia autoimmune cronica che provoca una grave infiammazione e lesioni al sistema nervoso.

I sintomi più comuni della sclerosi multipla sono perdita di equilibrio, cattiva coordinazione, tremori, disturbi del linguaggio, vista sfocata; si può arrivare alla paralisi e alla cecità. Con le ricadute si ha un peggioramento improvviso di uno o più sintomi o la comparsa di sintomi nuovi. Non esiste ancora una cura definitiva per questa terribile patologia cronica, ma oggi sono disponibili terapie che permettono di rallentare la progressione della malattia e limitare la gravità e la durata delle ricadute nonché l’impatto dei sintomi, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti.

“Grazie alle scoperte della neurologia sperimentale che indaga sui meccanismi molecolari che sottendono le malattie – afferma Giancarlo Comi, Past President SIN e Direttore Dipartimento Neurologico e Istituto di Neurologia Sperimentale Università Vita-Salute, Ospedale San Raffaele di Milano – oggi è possibile personalizzare l’intervento terapeutico in pazienti con sclerosi multipla, massimizzando i benefici e minimizzando i rischi; inoltre, questo approccio favorisce un risparmio di risorse economiche, perché evita l’impiego improduttivo di farmaci spesso molto costosi.”

E’ stata presentata pochi giorni fa la a Roma la Carta dei diritti delle persone con SM promossa da AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, e già sottoscritta dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Si tratta di 7 punti fondamentali per permettere alle donne e agli uomini colpiti da questa malattia di vivere una vita piena. Anche in questo caso è possibile sottoscrivere la carta a questo link

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA